Le implicazioni della pandemia di COVID-19 sul disarmo

La statua della "non-violenza" di Carl Fredrik Reuterswärd, presso la UN Visitors' Plaza a New York La statua della "non-violenza" di Carl Fredrik Reuterswärd, presso la UN Visitors' Plaza a New York UN

 

08 luglio 2020

Le lezioni della pandemia sono state molteplici, a partire dall’irrazionalità dei costosi programmi militari fino all’importanza del multilateralismo  

La pandemia di COVID-19 ha costretto la comunità internazionale a ripensare alcune delle sue nozioni più importanti, specialmente quella di sicurezza. La pandemia ha provato l’esistenza di minacce dalle quali non è possibile proteggersi con mezzi tradizionali come le armi, mostrando l'irrazionalità delle spese militari pubbliche. Nel 2019, ad esempio, in tutto il mondo sono stati spesi 73 miliardi di dollari in armi nucleari. Se solo una piccola percentuale di questa enorme spesa fosse stata riservata al settore della sanità, vi sarebbe stata una risposta decisamente più efficace alla pandemia. Il COVID-19 ha dimostrato che gli investimenti nella sanità pubblica dovrebbero essere una priorità ed è verosimile pensare che saranno realizzati consistenti tagli alla spesa pubblica nel settore delle armi. 

La pandemia è stata anche un campanello d’allarme circa l’irrazionalità dei leader politici, considerando come molti di essi non abbiano esitato ad anteporre l’interesse personale o politico alle vite umane, rifiutando di posticipare elezioni o manifestazioni pubbliche nonostante il virus. La razionalità umana è sempre stata alla base della deterrenza nucleare: gli Stati acquistano armi nucleari con la consapevolezza che nessuno inizierebbe mai una guerra nucleare, poiché porterebbe alla mutua distruzione. All’indomani della pandemia, questa certezza non è più così solida e rafforzare le convenzioni di disarmo è più urgente che mai. 

Infine, la pandemia è stata una tragica dimostrazione dei pericoli dell’unilateralismo. Il mondo ha bisogno di risposte coordinate a problemi globali, il che significa rafforzare la cooperazione multilaterale - specialmente nel quadro delle organizzazioni internazionali. Queste considerazioni si applicano anche al problema della proliferazione delle armi nucleari: l’unilateralismo è una minaccia concreta e, con la fine di molti trattati sul disarmo nucleare, è cruciale dare nuovo impulso alla cooperazione e ai negoziati sul disarmo. 

 

Per saperne di più: 

https://humanitariandisarmament.org/2020/07/08/consequences-of-covid-19-and-their-implications-for-disarmament/ 

https://www.un.org/disarmament/unoda-continues-its-mandate-message-on-covid-19/

https://humanitariandisarmament.org/covid-19-2/open-letter-on-covid-and-humanitarian-disarmament/

https://controlarms.org/news/arms-control-in-time-of-covid-19/

 

Autore: Margherita Curti; Editor: Matteo Consiglio

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