Incidenza delle armi esplosive nel mese di novembre

Un paramedico siriano trasporta un bambino ferito da un bombardamento. Crediti della foto: © Un paramedico siriano trasporta un bambino ferito da un bombardamento. Crediti della foto: © Abdulmonam Eassa/AFP

19 dicembre 2020

A novembre sono stati registrati 1.785 morti e feriti per episodi di violenza esplosiva nel mondo

Il rapporto di Action On Armed Violence (AOAV) riporta 1.785 morti e feriti in seguito a 229 episodi di violenza esplosiva in tutto il mondo. Tra queste cifre, i civili hanno rappresentato il 50% dei morti e dei feriti registrati. I cinque Paesi con il più alto numero di vittime civili in ordine a partire dal Paese maggiormente colpito sono stati: Afghanistan, Siria, Yemen, Pakistan e Iraq.

Le armi esplosive comprendono armi che producono effetti su un'ampia area di esplosione o frammenti sparsi. Di conseguenza, a causa del danno indiscriminato che queste armi causano ai civili, non dovrebbero essere usate in aree altamente popolate. Secondo il rapporto di novembre dell'AOAV, tra i metodi principali delle armi esplosive, gli ordigni esplosivi improvvisati (IED) sono stati responsabili di circa la metà delle vittime civili. Le restanti vittime civili sono state causate da esplosivi lanciati a terra (36%), mine antiuomo (5%), attacchi aerei (4%) e altri metodi di lancio non identificati (2%).

L'AOAV condanna l'uso della violenza contro i civili e l'uso di armi esplosive nelle aree popolate. Pertanto sollecita tutti gli attori responsabili a bandire l'uso di armi esplosive con effetti ad ampio raggio nei luoghi in cui è probabile trovare un'alta concentrazione di civili.

 

Per saperne di più:

https://aoav.org.uk/2020/explosive-violence-in-november-2020/

https://www.hrw.org/news/2020/02/06/explosive-weapons-devastating-civilians

https://www.losservatorio.org/en/civlians-in-conflict/reports/item/2386-the-impact-of-the-use-of-explosive-weapons-on-civilians

http://www.inew.org/political-response/

 

Autore: Carla Pintor

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