La violenza sui bambini aumenta in tutto il mondo

Un’immagine dell’Informe Globale sulla Prevenzione della Violenza sui Bambini con i dati del 2020 Un’immagine dell’Informe Globale sulla Prevenzione della Violenza sui Bambini con i dati del 2020 UN Photo

18 giugno 2020 

La maggior parte dei paesi non stanno applicando correttamente le direttive stabilite per proteggere i diritti dei bambini

Secondo l’informe Globale sulla Prevenzione della Violenza sui Bambini del 2020, solo il 47% di 155 paesi presi in considerazione sta applicando attivamente le leggi esistenti per la salvaguardia della vita e i diritti dei bambini. L’informe, pubblicato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanitá (OMS) e il Fondo delle Nazioni Unite per L’Infanzia (UNICEF), ha come obiettivo valutare i progressi del programma “INSPIRE”, che include sette strategie per combattere la violenza sui bambini.

Il rapporto fa luce sugli allarmanti tassi di omicidio di bambini minori di 18 anni, che nel 2007 hanno raggiunto l’inquietante cifra di 40,000. Attualmente, con la diffusione della crisi del COVID-19 in tutto il mondo, le misure di isolamento nei centri educativi e le restrizioni ai movimenti, i bambini sono intrappolati in molti casi con i loro aggressori. La Direttrice Generale di UNICEF Henrietta Fore, ha sottolineato che è di fondamentale importanza migliorare immediatamente le strategie destinate alla protezione dei bambini nel mondo. Ha inoltre dichiarato che il personale dei servizi sociali deve essere giudicato essenziale così che i bambini in pericolo possano ricevere l’assistenza e l'aiuto necessari. Il programma INSPIRE sta funzionando in modo irregolare, con progressi sia positivi che negativi. Per esempio, la strategia “accesso alla scuola attraverso l’iscrizione” è la più efficace delle sette, dato che il 54 per cento dei paesi registrati ha riportato che una percentuale accettabile della sicurezza dei bambini puó essere monitorata attraverso l’iscrizione alla scuola. Tuttavia, l’informe indica che nonostante l’83 per cento dei paesi registrati sia in possesso di dati nazionali sulla violenza sui bambini, solo il 21 per cento usa l’informazione disponibile per stabilire direttive di prevenzione degli abusi sui minori. L’uso improprio di queste statistiche chiarisce perché solo un quinto dei governi nazionali implementa programmi finanziati ed è in grado di raggiungere gli obiettivi quando si tratta di lottare contro la violenza sui bambini.

Audrey Azolav, Direttore Generale dell’UNESCO, ha affermato che uno dei principali obiettivi dovrebbe essere quello di affrontare il problema della violenza nelle scuole. C’è bisogno di investire una una grande quantitá di risorse per garantire alle scuole un numero maggiore di istruttori e psicologi che possano aiutare a risolvere i crescenti episodi di violenza tra i bambini. Per aprire la strada a un mondo più sicuro per i bambini, la Rappresentante Speciale per la violenza sui bambini Najat Malla M’jid, ha dichiarato che c’è bisogno di uno sforzo multisettoriale e unificato del settore privato, i governi, la societá civile e le agenzie umanitarie. L’OMS ha ribadito il suo impegno con le strategie del programma INSPIRE, con la speranza di migliorare le strategie di applicazione e ottenere migliori risultati nel prossimo futuro. 

 

Per saperne di più:

https://news.un.org/en/story/2020/06/1066622

https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/violence-against-children 

 

Autore: Sergio Gomez; Traduzione: Michele Pitta

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