ONU: durante il Covid-19 sostenere le vittime di violenza sessuale

Una donna del campo per sfollati interni nel nord del Darfur è preoccupata per l’aumento dei casi di stupro nella zona Una donna del campo per sfollati interni nel nord del Darfur è preoccupata per l’aumento dei casi di stupro nella zona UN Photo/Albert González Farran

19 giugno 2020

La pandemia aggrava le condizioni di donne e ragazze che subiscono violenze nei conflitti

 Il 19 giugno è stata celebrata la Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza Sessuale nei conflitti. Non solo donne e ragazze, ma anche uomini e ragazzi sono vittime della violenza sessuale nei conflitti (Conflict-related sexual violence - CRSV). A causa delle restrizioni da parte del Coronavirus, i sopravvissuti del già drammaticamente sottostimato crimine affrontano sfide che minacciano la loro vita per via dei rifugi chiusi, dei servizi di counselling cancellati e per la carenza dei servizi sanitari, psicosociali e legali. In caso di conflitto, i civili potrebbero non avere accesso a tali strutture, perciò, non devono essere lasciati indietro. 

Durante il lockdown nazionale, i sopravvissuti difficilmente riescono a riferire gli episodi di violenza, perché aumentano le barriere strutturali, istituzionali e socio-culturali per riportare i crimini. Inoltre, i sopravvissuti che hanno subìto violenza sessuale potrebbero essere meno disposti a cercare aiuto per timore di contrarre il COVID-19 e trasmetterlo potenzialmente ai propri cari.

In seguito alle restrizioni, che impongono alle famiglie di rimanere a casa, si è verificato un aumento delle violenze domestiche e di genere. I servizi nazionali volti a dare assistenza ai sopravvissuti che hanno subìto violenze nel mondo, il gruppo di esperti sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Group of Experts for Action against Violence against Women and Domestic Violence - GREVIO), il comitato della Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, mettono in allarme sulla sicurezza delle donne in tutto il mondo durante il lockdown.

Il 2020 segna il 20° anniversario della Risoluzione 1325 approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Negli ultimi venti anni, il Consiglio di Sicurezza ha adottato un solido quadro volto ad affrontare la violenza sessuale connessa ai conflitti. Combattere l’impunità delle vittime della violenza sessuale nei conflitti è fondamentale nell’affrontare i crimini, sostenere le vittime e rafforzare la loro resilienza. “Dobbiamo prevenire e porre fine a questi crimini, mettere i sopravvissuti al centro della nostra risposta, rendere responsabili i colpevoli e ampliare il sostegno a tutte le persone che sono vittime di violenza sessuale nei conflitti”, ha affermato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres.

 

 

Per saperne di più:

https://news.un.org/en/story/2020/06/1066712

https://eeas.europa.eu/delegations/un-new-york_en/81227/EU%20Intervention:%20International%20Day%20for%20the%20Elimination%20of%20Sexual%20Violence%20in%20Conflict:%20The%20impact%20of%20COVID-19

https://www.coe.int/en/web/genderequality/women-s-rights-and-covid-19

 

Autore: Theresa Bender-Säbelkampf; Traduzione: Simona Smacchi

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