Milioni di bambini in pericolo a causa del COVID-19 e della violenza interna

I funzionari dell’UNICEF e del World Food Programme interagiscono con i bambini in una scuola nel sud di Idlib in Siria, nel mese di marzo I funzionari dell’UNICEF e del World Food Programme interagiscono con i bambini in una scuola nel sud di Idlib in Siria, nel mese di marzo Omar Sanadiki/UNICEF/AP

17 aprile 2020

L’UNICEF esprime preoccupazione circa la situazione di milioni di bambini che non sono al sicuro al livello globale

Purtroppo, risulta ovvio che quando una pandemia colpisce un paese già danneggiato dalla violenza, coloro che soffrono di più sono gli individui più deboli.

Questa categoria include i bambini, oltre alle persone anziane e malate. Ciò che spaventa è che le parti coinvolte in un conflitto non sembrano cogliere l’importanza di essere uniti in questo momento. 

Questa è una preoccupazione a livello globale e nonostante sia un fenomeno mondiale, colpisce soprattutto i paesi più poveri oppure quelli indeboliti dai conflitti. Henrietta Fore, Direttrice Esecutivo dell’UNICEF ha invitato tutte le parti coinvolte a fermare la violenza in quanto sta diventando quasi impossibile combattere la malattia mentre i conflitti proseguono. Un mese prima, il capo delle Nazioni Unite (ONU), António Guterres, ha espresso la stessa preoccupazione chiedendo il cessate il fuoco. Una ricerca dell’ONU ha constatato che il pericolo della pandemia aumenta a causa alle povere condizioni che alcuni bambini già vivevano prima della diffusione del virus. Purtroppo, quest’anno tali elementi insieme potrebbero causare altre centinaia di migliaia di morti nei bambini. Inoltre, la quarantena non è una  buona soluzione per tutti: visto che le scuole sono chiuse, molti bambini devono affrontare la violenza domestica e abusi. Per di più, siccome i servizi sanitari sono oberati, l’accesso alle cure e alle strutture di cura rischia di essere ridotto per i bambini che ne hanno bisogno.

Per quanto riguarda questa situazione seria, Fore commenta che “un cessate il fuoco potrebbe significare la differenza tra la vita e la morte” per i bambini. Se questi scontri interni venissero fermati, le infrastrutture vitali come centri sanitari e sistemi di sanazione e per l’acqua non sarebbero colpiti da attacchi violenti e i professionisti potrebbero concentrarsi a curare le persone che soffrono per COVID-19.

 

Per saperne di più, visitare:

https://frontline.thehindu.com/dispatches/article31311314.ece

https://news.un.org/en/story/2020/04/1061962

 

Autore: Giulia Francescon; Editor: Shrabya Ghimire

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