Commercio di armi

Armi Armi © Photo by mofles on iStock

Cos'è il commercio di armi?

Per una serie di ragioni, non esiste una risposta diretta alla definizione di commercio di armi, principalmente perché non esiste una definizione concordata a livello globale della parola "arma”, in secondo luogo perché non esiste un accordo comune su quali tipi di attività costituiscono il commercio di armi, e in terzo luogo a causa della mancanza di apertura e trasparenza da parte di molti fornitori e destinatari di armi riguardo al valore e al volume delle loro esportazioni e importazioni di armi, il che rende difficile riferire dati accurati.

Tuttavia, il commercio di armi si può genericamente definire come il trasferimento nazionale o internazionale di diversi tipi di armi e munizioni, generalmente da un paese (sponsor) a un altro.

 

Che impatto ha sulla popolazione civile?

C'è sempre un terribile costo umano causato da un commercio globale scarsamente regolamentato

delle armi convenzionali, e il suo effetto può essere riscontrato in una varietà di crimini: nell'uccisione, nel ferimento e nello stupro di civili - compresi i bambini - e nella perpetrazione di altre gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, nello sfollamento delle personeall'interno e oltre i confini e nel sopportare un'estrema insicurezza e difficoltà economiche da parte di persone colpite dalla violenza armata.

I trasferimenti di armi non regolamentati possono destabilizzare la sicurezza in una regione, contribuire alla violazione degli embarghi sulle armi del Consiglio di Sicurezza e causare uno sconveniente effetto domino.

 

Cosa sta facendo la comunità internazionale al riguardo?

Gli Stati hanno la responsabilità primaria dell'applicazione della regolamentazione delle armi e del controllo delle attività degli intermediari e dei commercianti di armi che operano dal loro territorio nazionale o sono registrati presso le loro autorità nazionali. Tuttavia, diverse organizzazioni internazionali contribuiscono al monitoraggio del commercio di armi. Nel 2003, la Control Arms Coalition è stata istituita per sostenere una migliore regolamentazione del commercio lecito di armi, un primo importante passo  per ridurre il commercio illegale. Quest’ultima ha contribuito a fare pressioni sull'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per avviare i negoziati sul Trattato sul commercio di armi, che è stato adottato nel 2013 da 110 paesi, inclusi diversi stati legalmente esportatori. Il Trattato regola il trasferimento di armi convenzionali che vanno da armi leggere e di piccolo calibro a carri armati, aerei da combattimento e navi da guerra. Obbliga gli Stati parti a valutare i rischi delle esportazioni di armi proposte e a non autorizzare i trasferimenti se i rischi non possono essere mitigati. Il Trattato proibisce espressamente i trasferimenti di armi che uno stato parte sa sarebbero utilizzate per commettere genocidi, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e gravi violazioni dei diritti umani.

 

Fonti:

https://humanitariandisarmament.org/issues/arms-trade/ 

https://www.un.org/disarmament/about/ 

https://www.armscontrol.org/act/2010-07/international-arms-trade-difficult-define-measure-control 

https://www.globalissues.org/issue/73/arms-trade-a-major-cause-of-suffering 

https://www.iapss.org/wp-content/uploads/2014/10/25_Volume-29.pdf 

 

Author: Benedetta Spizzichino; Editor: Francesca Mencuccini

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