Progressi e sfide per l’iniziativa Action for Peacekeeping

 veicolo ONU della missione UNIFIL in Libano veicolo ONU della missione UNIFIL in Libano Photo by Michel van der Vegt

29 Marzo 2021

A tre anni dal lancio dell’iniziativa, vi sono ancora sfide da affrontare per promuovere un peacekeeping sostenibile

 L’iniziativa Action for Peacekeeping (A4P) è stata lanciata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite (ONU) a marzo 2018 con l’obiettivo di riaffermare l’impegno ONU nel promuovere operazioni di mantenimento della pace sostenibili ed efficaci. Appoggiata da 154 Stati membri e da quattro organizzazioni regionali, l’iniziativa propone otto aree di miglioramento e 45 impegni per supportare i processi di pace nel mondo. Nonostante diversi progressi siano stati attuati, come la diminuzione delle violenze in Sud Sudan e l’assistenza elettorale in Repubblica Centrafricana, persistono sfide importanti da affrontare per le operazioni di pace ONU.

A tre anni dal lancio dell’iniziativa, Jean-Pierre Lacroix, Sotto Segretario ONU per le Operazioni di Peacekeeping, ha lanciato la nuova fase dell’iniziativa, che include sette nuove priorità nella Declaration of Shared Commitments. Innanzitutto, la Dichiarazione riafferma l’importanza di trovare soluzioni politiche ai conflitti come unica strada per raggiungere accordi di pace sostenibili e duraturi. In secondo luogo, viene richiamata l’importanza di promuovere la responsabilità di tutte le componenti delle operazioni di peacekeeping, sia civili che in divisa, per assicurare la miglior performance possibile di tali operazioni e la miglior condotta del personale coinvolto nelle missioni di pace. A tale riguardo, Lacroix ha sottolineato la necessità di garantire maggiore protezione ai caschi blu, in particolare considerando i recenti attacchi che subito dal personale ONU in Mali e Repubblica Centrafricana. 

Infine, per rafforzare le operazioni di pace, viene riaffermata l’importanza di promuovere strategie inclusive per incrementare la titolarità locale dei governi nei processi di pace, e la piena partecipazione della società civile. Uguale importanza dev’essere data alla collaborazione con organizzazioni regionali e internazionali, in modo da rafforzare l’impatto e le possibilità di successo degli sforzi di pace. La Dichiarazione riafferma infine la necessità di un impegno collettivo per attuare pienamente l’Agenda Donne Pace e Sicurezza, includendo le donne in ogni aspetto dei processi di pace così come nelle missioni, aumentando il numero di donne impiegate nelle operazioni di pace nel mondo.

 

Per saperne di più: 

https://news.un.org/en/story/2021/03/1088562 

https://peacekeeping.un.org/sites/default/files/a4p-declaration-en.pdf

 

 

Autore: Alessia Rossinotti; Editor: Alexander Collin

 

 

 

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