Congo: donne e bambini necessitano di assistenza immediata

 Giovani donne nella Repubblica Democratica del Congo Giovani donne nella Repubblica Democratica del Congo OCHA/Wassy Kambale

3 Novembre 2022

Nelle ultime settimane, le continue violenze nella Repubblica democratica del Congo stanno lasciando donne e bambini in stato di emergenza.

Il 3 novembre, l'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) ha pubblicato un aggiornamento riguardante la drammatica condizione di donne e bambini nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), causata dal conflitto armato in corso. Il report si concentra specificamente sulla violenza perpetrata nella provincia dell'Ituri, nella parte orientale del paese, dove fino ad oggi, quasi 1,8 milioni di persone - circa il 30 per cento della popolazione - sono state costrette a fuggire dalle loro case. Inevitabilmente, le categorie vulnerabili tra i civili sono quelle che soffrono maggiormente le conseguenze di questi eventi.

In particolare, in questo caso è stato riportato che donne e bambini sono stati privati delle cure di prima necessità a causa dei continui attacchi alle strutture sanitarie e primarie, come gli ospedali alle strutture civili, come le scuole. Ad esempio, cinque strutture sanitarie e un ospedale sono stati chiusi a Lolwa, lasciando più di 120.000 residenti civili nel territorio di Mambasa senza cure mediche da agosto. L'organizzazione ha anche riportato la testimonianza di Françoise, una giovane donna che ha perso il suo bambino durante uno di questi attacchi. La donna ha dichiarato che "Viviamo nella paura costante. Ho pensato che fosse un altro attacco, e che avremmo dovuto lasciare di nuovo. Siamo stanchi di muoverci." Nel complesso, è stato riferito che i gruppi armati hanno preso di mira più di 125 strutture sanitarie dal 2018.

Finora, sembra che il conflitto ormai in atto da diversi anni nel paese non si fermerà facilmente e senza il sostegno della comunità internazionale. Quello che l'organizzazione può sicuramente fare, è sostenere i civili e la popolazione locale ad affrontare questa situazione con il supporto di organizzazioni locali.

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By Alexia Tenneriello 

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