Siria, un gruppo armato colpisce una scuola

Le macerie di un’aula scolastica	Le macerie di un’aula scolastica Photo by Yves Alarie on Unsplash

26 maggio 2021

Il Gruppo Rivoluzionario rapisce una bambina, e  il reclutamento illegale di minori continua

Come riportato dall’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani (OSDU), il Gruppo Siriano di Giovani Rivoluzionari (al-Shabiba al- Thawriyah) ha rapito una bambina dal villaggio di al- Tawrat, situato nelle campagne di al- Hasakah, mentre era a scuola. Dopo la cattura,  la giovane ragazza è stata condotta nel quartier generale del Gruppo Siriano di Giovani Rivoluzionari, collocato appena fuori la città.

Come molte altre giovani minorenni rapite, la bambina sarà obbligata ad arruolarsi nel Gruppo di Giovani Rivoluzionari. Dal momento che nell’ambiente militare la suddivisione dei ruoli è particolarmente determinata dal genere, la ragazza fungerà presumibilmente da cuoca o schiava sessuale per gli altri soldati.

Questo caso di rapimento conferma come il problema dei bambini-soldato continui a tormentare la Siria, specialmente per quanto concerne i gruppi armati non statali. Infatti, il Gruppo Siriano di Giovani Rivoluzionari recluta da molto tempo minorenni tra le proprie fila, separandoli dalle loro famiglie. Di fronte a questo terribile scenario, è importante celebrare il successo dell’operazione di “Child Protection”, istituzione volta alla protezione dei minori, che lo scorso febbraio è riuscita nell’intento di restituire 15 bambini alle rispettive famiglie nella zona settentrionale ed orientale della Siria.

Inoltre, il rapimento della bambina di cui sopra enfatizza come le scuole siriane, anziché essere tutelate quali posti sicuri, risultano spesso essere luoghi pericolosi per i giovani. Secondo il rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite del 2020 sull’impatto dei conflitti sui bambini, la Siria è uno dei paesi in cui gli attacchi militari contro le scuole si verificano più frequentemente. Ovviamente, questa situazione danneggia l’istruzione dei ragazzi, pregiudicando la loro crescita e il loro sviluppo.

Alla luce di ciò, è fondamentale che la comunità internazionale adotti tutte le misure per assicurare che le parti del conflitto rispettino i divieti di reclutamento di minori incorporati nel Primo Protocollo Addizionale delle Convenzioni di Ginevra e nel Protocollo Opzionale sulla Partecipazione dei bambini nei Conflitti Armati (OPAC).        

 

Fonti:

https://www.syriahr.com/en/217078/

https://www.un.org/ga/search/view_doc.asp?symbol=S/2020/525&Lang=E&Area=UNDOC

https://childrenandarmedconflict.un.org/tools-for-action/opac/

https://www.un.org/en/genocideprevention/documents/atrocity-crimes/Doc.34_AP-I-EN.pdf

 

Autore: Gianpaolo Mascaro; Editor: Emily Herstine

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