Ricominciare in uno dei posti più pericolosi al mondo

Due ragazzi superano alcuni membri di una forza d'elite dei Talebani Due ragazzi superano alcuni membri di una forza d'elite dei Talebani Jim Huylebroek

30 ottobre 2020

Definito come uno dei luoghi più mortali per i civili, l'Afghanistan cerca di rafforzare il rapporto tra gli attori locali e le agenzie dell’ONU

Il tema della sicurezza è centrale in Afghanistan. La Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA) ha documentato che tra gennaio e settembre 2020, più di 2.000 persone sono state uccise e più di 3.800 ferite, con il 45% delle uccisioni attribuite ai Talebani e il 23% alle forze governative. In aggiunta, la recente conferenza di pace tra i Talebani e il governo ha provocato un ulteriore aumento delle violenze che ha recentemente portato UNAMA a definire il Paese come uno dei posti più pericolosi al mondo per la popolazione civile.

In questi giorni si è tenuta una tavola rotonda tra le agenzie delle Nazioni Unite (ONU), in particolare UNAMA, e le autorità locali della provincia meridionale afghana di Kandahar, ex-roccaforte talebana e ancora oggi teatro di diversi scontri. L’incontro ha esplicitato il largo consenso sull’idea che una maggiore cooperazione e sinergia negli ambiti legati alla pace, allo sviluppo e all’assistenza umanitaria sia alla base di un miglioramento delle condizioni nella regione.

Molte delle attività delle agenzie dell’ONU vengono già portate avanti con una collaborazione costante con le autorità locali e la società civile, ma è stato evidenziato come le questioni legate alla sicurezza delle operazioni rimangano il principale ostacolo al loro operato. In seguito all’accordo tra gli Stati Uniti e i Talebani, i primi stanno pianificando la loro progressiva ritirata dal Paese e utilizzano le tempistiche di questo rientro per rompere lo stallo della Conferenza di Pace tra i Talebani e il governo. Per quanto vi sia la volontà di diminuire le violenze, permangono i dubbi su come l’azione delle le agenzie dell’ONU e la società civile opereranno in un Afghanistan post-americano rimangono.

 

Per saperne di più:

https://unama.unmissions.org/link-between-peace-development-and-humanitarian-assistance-emphasized-kandahar-meeting

https://www.aljazeera.com/news/2020/10/27/violence-continue-in-afghanistan-even-as-peace-talks-began-un

https://www.voanews.com/south-central-asia/khalilzad-renews-afghan-peace-push-us-reduces-troops

 

Autore: Matteo Consiglio; Editor: Margherita Curti

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