Le fosse comuni dell’ISIS e la necessità di identificare i corpi

Donna Yazida in una fossa comune dissotterrata nel nord dell'Iraq Donna Yazida in una fossa comune dissotterrata nel nord dell'Iraq Safin Hamed/AFP

22 settembre 2020

A metà settembre è stata ritrovata l’ennesima fossa comune nei pressi di Raqqa e le comunità locali chiedono aiuto e giustizia

Negli scorsi giorni, grazie all’iniziativa del First Responders Team, le autorità di Raqqa nel nord est della Siria hanno annunciato la scoperta di una nuova fossa comune di vittime dello Stato Islamico dell'Iraq e della Siria (ISIS). Sono stati ritrovati 16 corpi, che si aggiungono ai 300 delle cinque fosse trovate quest’anno, sommandosi agli oltre 6.300 ritrovati nelle 28 fosse rinvenute nella regione dall’arrivo del califfato.

La priorità viene data all’identificazione dei corpi e alla loro catalogazione. I cadaveri non identificati vengono sepolti in un cimitero, mentre quelli riconosciuti vengono restituiti alle famiglie. Le autorità locali hanno evidenziato la necessità di un supporto tecnico ed economico più incisivo da parte della comunità internazionale per l’identificazione delle vittime. Attualmente, infatti, non è neanche possibile eseguire un esame del DNA per la mancanza di attrezzature adeguate. Mentre gli attori della coalizione internazionale hanno mostrato poco interesse per la questione, le autorità locali sono poco trasparenti riguardo ai dati raccolti e all’andamento delle indagini legate all’identificazione dei corpi e dei perpetratori.

Questi fatti hanno fatto crescere i malumori all’interno della comunità e attivisti e rappresentanti delle famiglie continuano a esercitare pressione per ottenere un sistema che metta al centro la comunicazione, a partire dalla creazione di strumenti istituzionali per permettere un maggiore dialogo. Dall’inizio dell’espansione dell’ISIS, secondo il Syrian Network for Human Rights più di 8.700 persone sono state sequestrate. Il bisogno di sapere il destino dei propri cari scomparsi a causa dell’ISIS accomuna centinaia di famiglie. Il ritrovamento delle vittime, dopo anni di ricerche, permette alle persone dare una degna sepoltura ai propri cari.

 

Per saperne di più:

https://www.voanews.com/extremism-watch/families-missing-victims-beg-answers-new-mass-graves-discovered-northeast-syria 

https://truthafterisis.org/en/the-search-for-truth/

https://www.dire.it/10-09-2020/500913-siria-ritrovati-oltre-4mila-corpi-nelle-fosse-comuni-dellisis-aiutateci-a-identificarli/

 

Autore: Matteo Consiglio; Editor: Margherita Curti

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