La tragica situazione delle donne siriane dopo nove anni di guerra

Civili siriani, in particolare donne e bambini, che scappano dalla guerra Civili siriani, in particolare donne e bambini, che scappano dalla guerra PERLAPACE.it

16 giugno 2020

L’Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR) ha denunciato la condizione in cui vivono le donne siriane come la più tragica e spaventosa del mondo

La popolazione civile in Siria è stata colpita duramente dagli effetti devastanti del conflitto scoppiato nove anni fa. Secondo SOHR, all’interno del drammatico quadro umanitario, sono le donne ad aver subito e a subire le conseguenze di una guerra senza fine, essendo oggetto di terribili violazioni dei propri diritti. 

Ad esempio, a Idlib – nella Siria nord-occidentale – le donne sono state arrestate dalle forze del regime o rese prigioniere dalle fazioni jihadiste, come Hayat Tahrir al-Sham (HTS), che ha il controllo della loro vita. A causa del conflitto, inoltre, è aumentato il tasso di analfabetismo, che attualmente è pari al 30%, il tasso di povertà delle vedove o delle mogli i cui mariti sono scomparsi è pari al 90%, mentre il tasso di disoccupazione arriva al 95%. In altre aree della Siria la situazione umanitaria non è meno tragica: nei territori controllati dalle Syrian Democratic Forces (SDF), la popolazione civile non riesce a sopravvivere, dato l’inaccessibile costo della vita. A Raqqa, l’ex capitale del cc.dd. “califfato”, le donne sono ancora soggette alle tradizioni tribali e, quindi, percepite come inferiori rispetto agli uomini. La stessa cosa si verifica a Deir el-Zor – nella Siria orientale – dove le donne sono soggette ad un vero e proprio controllo sociale, dovuto ad un sistema retaggio dello “Stato Islamico” (ISIS), che proibiva alle ragazze di ricevere un’educazione scolastica e le relegava ad una condizione di emarginazione.

Le organizzazioni umanitarie sostenute dall’Unione Europea e l’Autorità delle donne, istituita dopo la scomparsa dell’ISIS per proteggere i loro diritti e combattere le violenze hanno sostanzialmente fallito nel tentativo di migliorare la situazione umanitaria in Siria. Proprio per questo, SOHR ha invitato le organizzazioni internazionali a «intervenire immediatamente per salvare ciò che può essere salvato, migliorare le condizioni delle donne siriane», credendo che uno dei prerequisiti per la ricostruzione della Siria sia l’inclusione della componente femminile della società, sua pietra miliare.

 

Per saperne di più:

https://www.syriahr.com/en/?p=167611&__cf_chl_jschl_tk__=b3ca7ea5c240e00f2e2680779e6555294b2d0be4-1591452851-0-ATFeXh5rrJeUexVjUZEhsfa-FQC0dYCakPz-zV7XUGziASd68hdSw6BgyAhXrwEPH700lXQNSOvzL35SIInvAzaDResL643Q8dKINB5QOb1meDm_zlDU15sG5klu1fdcSwOq079ooBA3tbh9tTBwGx90nBpmssdQNXQpwqORZFz6pxe_zJFaGlLPHr4uC6I7lEW6ElEdx3Fuc4iCH4iurg7kr2mGLMbZp4dADAEDNopsWcQHKF7bXzu2PtdvMRhxTFI66Z_N9asIbCv_bCUFWZ8PiF9v12j2d3HpwJlMw03y

https://www.bbc.com/news/world-middle-east-45403334

https://www.lifegate.it/9-anni-guerra-in-siria-idlib

 

Autore: Antonella Palmiotti

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