Aiuti umanitari a rischio in Siria

Il coordinatore ONU per gli aiuti umanitari parla con dei camionisti siriani al confine turco tra i due paesi Il coordinatore ONU per gli aiuti umanitari parla con dei camionisti siriani al confine turco tra i due paesi OCHA/ David Swanson

21 maggio 2020

L’autorizzazione per gli aiuti transfrontalieri scadrà tra due mesi e si rischia l’interruzione della distribuzione di aiuti umanitari in Siria

Il coordinatore per gli aiuti umanitari dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), Mark Lowcock, ha fatto appello per un urgente rinnovo delle misure contenute nella Risoluzione 2504 del Consiglio di Sicurezza durante un suo briefing online tenutosi martedì. Lowcock ha ricordato in quest’occasione l’importanza della risoluzione per la distribuzione degli aiuti umanitari alla Siria, paese da dieci anni in guerra. La risoluzione scadrà il 10 luglio e riguarda il settore delle operazioni transfrontaliere, l’unico strumento in mano alle agenzie umanitarie per trasportare aiuti dalla Turchia alla Siria. Il Segretario Generale ONU ha già sottoposto la questione al Consiglio di Sicurezza, in modo da permettergli di intervenire prontamente prima della scadenza ed evitare interruzioni nella distribuzione degli aiuti dai potenziali effetti devastanti.

Nel suo intervento, Lowcock ha segnalato che gli aiuti umanitari via terra dalla Turchia sono aumentati del 130 percento in aprile rispetto all’anno passato. La crescita esponenziale è da attribuirsi a diversi fattori: il peggioramento delle condizioni di sicurezza tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, i nuovi bisogni creati dalla pandemia e la pressione in cui le agenzie umanitarie operano a causa dell’incertezza sul rinnovamento dell’autorizzazione alle operazioni transfrontaliere. All’inizio del 2020 si stimava che l’80 percento dei siriani vivesse in condizioni di estrema povertà e adesso la situazione è stata ulteriormente peggiorata dalla pandemia. La lira siriana si è deprezzata del 54% alla fine di aprile e questo ha portato a un’importante riduzione del potere di acquisto della popolazione siriana che fa principalmente affidamento su merce importata.

L’assistenza umanitaria è indispensabile ai siriani per fronteggiare le nuove difficoltà emerse in questi tempi difficili. Secondo il mediatore ONU per la Siria Geir Pedersen, questi potrebbero però essere anche tempi favorevoli per la ripresa dei negoziati di pace sulla Siria tra i principali attori del conflitto. Il quarto inviato ONU per la Siria ha incitato gli Stati Uniti e la Russia a prendere il meglio da questo periodo di quasi calma per fare passi decisivi verso la pace. Pedersen crede infatti che, in questo periodo di unità contro il nuovo nemico comune del COVID-19, è particolarmente importante costruire fiducia tra stati e una significativa cooperazione internazionale. In aggiunta, Pedersen ha annunciato che le fazioni del conflitto hanno già accettato di incontrarsi a Ginevra di persona per riaprire i negoziati non appena ciò sarà permesso dalla pandemia.

 

Per saperne di più:

https://news.un.org/en/story/2020/05/1064432

https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/200519%20Syria%20USG%20briefing%20to%20Security%20Council%20final.pdf

https://www.aljazeera.com/news/2020/05/syrian-warring-sides-agree-geneva-constitution-talks-envoy-200519092539874.html

https://www.reuters.com/article/us-syria-security-un/amid-some-calm-u-n-envoy-urges-u-s-russia-push-for-syria-peace-idUSKBN22U2Q8

https://www.un.org/press/en/2020/sc14074.doc.htm

 

Autore: Annette Savoca

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