14 bambini morti in seguito a una fuga disordinata da una scuola in Kenya

Familiari in lutto all’esterno dell’ospedale generale della contea di Kakamega Familiari in lutto all’esterno dell’ospedale generale della contea di Kakamega BBC

5 febbraio 2020

14 morti e quasi 40 feriti in seguito a una fuga disordinata inspiegabile da una scuola elementare di Kakamega in Kenya.

Il 3 febbraio, alle ore 15.00, gli studenti stavano uscendo dalle classi quando all’improvviso si è verificata una grande agitazione, e gli studenti hanno cominciato a correre fuori dall’edificio. Per il momento, non sono note le ragioni della fuga. La scuola resterà chiusa fino a lunedì per consentire ulteriori indagini.

La scuola elementare di Kakamega si trova nel Kenya occidentale. Il Ministro della Pubblica Amministrazione, George Magoha, la considera “la miglior scuola della regione”, soprattutto per “l’ordine”. Il Ministro esclude il sovraffollamento come causa del fatto, che costituisce invece un problema in molte scuole del Kenya da quando l’istruzione è diventata pubblica nel 2003. Va ricordato il crollo del tetto di una scuola a Nairobi l’anno scorso che ha causato la morte di otto bambini. Juliet Wuyichenga, mamma di una bambina di nove anni morta durante la fuga, ha riportato che la bambina stava bene quando l’ha lasciata a scuola. Poi, un bambino gli ha comunicato che era morta.

La Croce Rossa del Kenya ha pubblicato un post su Twitter assicurando che verranno forniti tutti i servizi di emergenza, e che le vittime sono state curate all’ospedale generale della contea di Kakamega. Inoltre, un centro di consulenza è stato avviato per i genitori in lutto. Il capo della polizia di Kakamega, David Kabena, ha dichiarato che sono in corso indagini per “stabilire esattamente come si sia verificato il fatto.”

 

Per saperne di più:

https://www.aljazeera.com/news/2020/02/dozen-children-killed-kenya-school-stampede-200203180657033.html

https://www.bbc.com/news/world-africa-51361298

https://www.bbc.com/news/world-africa-51373110

 

Autore: Noelle Musolino; Editor: Vito Quaglia; Traduzione: Simona Smacchi

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