Amnesty International 2015/2016 Report: Afghanistan

Un giovane guarda le devastazioni causate da un attentato a Kabul il 7 agosto 2015 Un giovane guarda le devastazioni causate da un attentato a Kabul il 7 agosto 2015 © JOSH SMITH/STARS AND STRIPES

Secondo Amnesty International, l'Afghanistan continua a sperimentare una crescente insicurezza a causa delle continue insurrezioni e dell'impunità dei colpevoli.

Secondo il rapporto di Amnesty International del 2015/2016 sull'Afghanistan, nel paese continuano a verificarsi violazioni di diritti umani ed episodi di violenza.

Gran parte dei casi sono causati da gruppi di insorti, principalmente facenti parte dello stato islamico (IS), e da gruppi di talebani, ma non mancano episodi anche da parte di gruppi pro-governativi.Le forze di sicurezza nazionali afgane (ANSF) sono responsabili dell'aumento  dei decessi fra i civili e delle violazioni dei diritti umani, tra cui detenzioni, percosse, omicidi e stupri di minori.Gli attacchi da parte di gruppi armati costituiscono il 70% delle cause di decesso dei civili secondo la missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA). La presenza di questi gruppi è anche causa della chiusura forzata di scuole e cliniche.

Il rapporto ha inoltre evidenziato che il governo afgano non riesce a catturare gli individui responsabili dei crimini e delle violazioni dei diritti umani. Coloro che operano in difesa dei diritti umani sono spesso bersaglio di attacchi e i casi di violenza nei loro conftonri restano spesso irrisolti, in particolare quando si tratta di difensori dei diritti delle donne.

L' Afghanistan è al secondo posto al mondo per numero di rifugiati e sfollati interni, costretti alla fuga da conflitti armati, insicurezza e disastri naturali. La situazione delle donne e delle ragazze risulta ancora essere precaria, ma sembra migliorare. Sempre più donne sono impegnate nel governo del paese, ma la percentuale dei crimini contro le donne è ancora elevata e sottovalutata nelle statistiche. Nel mese di settembre, è stato approvato un specifico Regolamento contro le molestie sessuali nei confronti di donne e ragazze.

La relazione indica che il paese in generale porta avanti pratiche che limitano e violano i diritti umani. I giornalisti sono perseguitati, così come la maggior parte di coloro che rivendicano la libertà di espressione. La tortura e altre forme di maltrattamenti sono ancora una pratica comune durante la detenzione e la carcerazione. Per di più, l'Afghanistan ancora adotta la condanna a morte, che spesso segue processi iniqui. Il rapporto conlude sostenendo che, mentre l'Afghanistan ha fatto alcuni tentativi per migliorare la condizione i diritti dell'uomo e di limitare la violenza, lo stesso paese ha ancora molte aree sulle quali lavorare.


Per leggere il rapporto completo:
https://www.Amnesty.org/en/countries/Asia-and-the-Pacific/Afghanistan/report-Afghanistan/

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