Le testimonianze delle vittime del massacro nella regione etiope del Tigray

Woman grinding coffee beans in Ethiopia Woman grinding coffee beans in Ethiopia © Photo by Taylor Wilcox on Unsplash

Questo articolo è una breve presentazione di un paper dell’Agence France-Press sul massacro in Tigray

L’autore dell’inchiesta è Kizzi Asala, consulente giuridico di Agence France-Presse (AFP). AFP è una agenzia giornalistica con sede a Parigi, in Francia. Asala scrive per Africanews, una sezione di AFP che si occupa di notizie provenienti dal continente africano.

L’inchiesta si concentra sulla sofferenza dei cittadini della regione etiope del Tigray, provvedendo fonti di prima mano. Tramite una serie di foto e post su Twitter, sono documentate le esperienze dei civili coinvolti dal massacro avvenuto a novembre 2020. AFP ha anche raccolto la testimonianza delle vittime, provvedendo così testimonianze dirette. Beyenesh Tekleyohannes, cittadina della regione del Tigray,  ha raccontato di essersi nascosta per tre giorni dopo aver udito nelle vicinanze i suoni di un conflitto a fuoco. Al suo ritorno ha trovato suo marito, i suoi due figli e due nipoti senza vita, uccisi da militari eritrei.

L’inchiesta sottolinea i crimini commessi contro i civili del Tigray dalle forze armate eritree. Amnesty International ha pubblicato recentemente un report che sottolinea come l’esercito eritreo abbia ‘sistematicamente ucciso centinaia di civili disarmati’ nella città di Axum nel novembre 2020, periodo che coincide con il massacro avvenuto in tutta la regione del Tigray. I civili superstiti che hanno testimoniato a seguito dell’attacco indiscriminato hanno identificato senza esitare come responsabili membri delle forze armate eritree, contraddistinti da spiccati accenti e cicatrici facciali che sono attribuibili al gruppo etnico eritreo dei Ben Amir. Inoltre, il report sottolinea come le origini del conflitto siano ventennali, a seguito dell’insurrezione scatenata dal Fronte di Liberazione del Popolo del Tigray, che ha soverchiato il governo centrale etiope e innescato una brutale guerra di frontiera tra etiopi ed eritrei che ha prodotto migliaia di vittime. Secondo l’inchiesta, i crimini odierni sarebbero attribuibili ad una vendetta delle forze armate eritree.

Questa non è la prima volta in cui la regione etiope del Tigray viene attaccata dalle truppe eritree, e non sarà l’ultima senza un intervento umanitario nella regione. I paesi più capaci di provvedere con aiuti militari in contesti in cui civili innocenti sono vittime di violenza sono quelli più grandi e potenti. Per questo motivo, un metodo possibile di mitigare la violenza nella regione sarebbe quello di richiedere aiuto esterno. Anche le Nazioni Unite hanno la responsabilità di proteggere la popolazione civile, in particolare quando è presa di mira da forze armate violente come quelle eritree. Con l’aiuto esterno, l’Etiopia avrebbe la possibilità di migliorare la situazione invece di essere rassegnata allo stesso livello di violenza che ha sostenuto per decadi.



To know more, please read:

https://www.africanews.com/2021/03/03/victims-of-tigray-conflict-in-ethiopia-recount-massacre/

 

Autore: Gabriella Pavlakis; Editor: Sitara Sandhu

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