Diritti umani e assistenza tecnica: la situazione in Afghanistan

Bambini afghani in attesa di cibo, Camp Clark, Khowst province, Afghanistan Bambini afghani in attesa di cibo, Camp Clark, Khowst province, Afghanistan © Photo by Andrew Smith da Wikimedia

Questo articolo è una breve presentazione del rapporto della  Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan sullo stato dei diritti umani 

La task force della Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA), come parte dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), è devota alla protezione e alla promozione dei diritti umani in Afghanistan, intraprendendo diverse attività che vanno dal monitoraggio, alla difesa e  documentazione. Il rapporto, che copre il periodo tra il 1 ° gennaio e il 30 novembre 2020, fornisce una panoramica di tre aree chiave del lavoro dell'UNAMA, vale a dire la protezione dei civili e dei bambini nei conflitti armati; l'eliminazione della violenza contro le donne e la promozione dei diritti delle donne; lo spazio civico e l'integrazione dei diritti umani nei processi di pace e riconciliazione in Afghanistan.

Nel periodo in esame, UNAMA/OHCHR ha riportato 7.850 vittime civili (2.711 morti e 5.139 feriti), con una diminuzione del 21% rispetto allo stesso periodo del 2019. Secondo UNAMA/OHCHR, le ragioni alla base delle vittime sono principalmente attribuibili ad attacchi antigovernativi, forze filogovernative e, in misura minore, al fuoco incrociato tra le parti e residuati bellici esplosivi (ERW). Tuttavia, nonostante una diminuzione complessiva delle vittime, il numero di civili danneggiati dal conflitto tra il 12 Settembre - l'inizio dei negoziati di pace in Afghanistan - e il 30 Novembre è rimasto pressoché invariato, simile ai numeri dell'anno precedente. Un dato simile emerge quando ci si concentra sulle vittime dei minori durante l'intero periodo in esame. Secondo UNAMA/OHCHR, i bambini hanno subito una diminuzione solo del 6% degli incidenti rispetto al 2019 e, inoltre, sono soggetti a reclutamento minorile, sfruttamento, violenza sessuale, compresa la pratica del bacha bazi

Particolarmente vittime di violenza sessuale sono le ragazze di età inferiore ai 18 anni. L'Unità ha quindi monitorato i progressi riguardo all'eliminazione della violenza contro le donne e la promozione dei diritti delle stesse in Afghanistan. Il 28 giugno 2020, il Ministero della Giustizia ha presentato al Comitato legislativo del Gabinetto un progetto di legge sulla famiglia, in fase di elaborazione da un decennio, il cui contenuto ha sollevato serie preoccupazioni in materia di diritti umani circa la loro potenziale violazione della Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna (CEDAW), di cui l'Afghanistan è parte, e la Costituzione stessa. Sono state inoltre sollevate preoccupazioni dalla Commissione indipendente per i diritti umani dell'Afghanistan riguardo all decisione del governo di istituire un Consiglio d’Amministrazione per prevenire e perseguire le molestie sessuali nelle organizzazioni pubbliche e private in quanto i dipendenti sono tutti uomini e pochissimi casi sono stati perseguiti. Ad ogni modo, l'UNAMA continua a svolgere attività di sensibilizzazione e tavole rotonde sull'eliminazione della violenza contro le donne raggiungendo un numero significativo di individui - sebbene a causa della pandemia, alcune delle attività siano state sospese.

La Task Force ha anche fatto luce sui crescenti incidenti che coinvolgono attori della società civile. Secondo UNAMA/OHCHR, 34 persone, inclusi giornalisti e operatori di media, e 58 attivisti della società civile, sono stati coinvolti in episodi di violenza dove otto vittime hanno perso la vita. La Commissione indipendente per i diritti umani dell'Afghanistan svolge un ruolo cruciale nella protezione dei civili e nello sviluppo di una forma di giustizia incentrata sulla vittima e in grado di sostenere la pace. Pertanto, l'UNAMA/OHCHR ha rafforzato il suo impegno con la Commissione e ha organizzato 18 eventi di capacity-building e campagne di sensibilizzazione

Nonostante una riduzione del 21% delle vittime civili rispetto al 2019, l'Afghanistan rimane uno dei luoghi più rischiosi in cui vivere nel 2020. Elementi antigovernativi, forze filogovernative, il fuoco incrociato tra le parti e una crescente violenza contro la società civile, donne e bambini, compresa la violenza sessuale, sono stati ampiamente documentati e condannati dall'UNAMA. Occorre proseguire gli sforzi per garantire che il quadro legislativo protegga e promuova i diritti dei civili, delle donne e dei bambini. E soprattutto, l'UNAMA raccomanda urgentemente le parti di concordare la cessazione delle ostilità e raggiungere una pace sostenibile e inclusiva.



Per saperne di più:

https://undocs.org/A/HRC/46/69

https://unama.unmissions.org/sites/default/files/afghanistan_protection_of_civilians_report_2020_revs3.pdf

https://www.amnesty.org/en/latest/news/2020/01/afghanistan-violence-reduction-must-mean-no-civilian-casualties/ 

 

Autore: Martina Ravagnani; Editor: Alexander Collin

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