Stato di emergenza in Burkina Faso: attacchi jihadisti in tutto il paese

Soldato mimetizzato nella natura Soldato mimetizzato nella natura © Evan White via Pixabay

Sabato pomeriggio una cellula terroristica jihadista ha attaccato e ucciso 40 soldati e volontari burkinesi

Nei pressi del villaggio di Aorema, nella regione di Ouahigouya in Burkina Faso, una postazione dell’esercito Burkinabé e dei suoi ausiliari civili dei Volontari per la difesa della patria (Vdp) è stata colpita da un attacco jihadista. Nello scontro 32 volontari e 8 soldati (dati non ancora confermati con certezza) hanno perso la vita e altrettanti sono rimasti feriti; mentre l’esercito dichiara di aver contrattaccato neutralizzando oltre 50 terroristi.

Nel comunicato ufficiale del governatore di Ouahigouya viene sottolineato come gli autori dell’attacco siano uomini armati non ancora identificati e che tutte le valutazioni compiute fin ad ora rimangono di natura provvisoria. 

Il massacro di sabato segue una serie di attacchi altamente mortali perpetrati da gruppi jihadisti affiliati alla cellula terroristica di Al Qaeda e allo Stato islamico. La scorsa settimana 44 civili sono rimasti coinvolti in due diversi attacchi armati nel nord-est del paese; mentre il giorno dopo lo scontro di Aorema, un altro gruppo terroristico ha attaccato un distaccamento militare a Kongoussi, nel centro-nord del paese, due soldati sono rimasti uccisi nell'attacco.

Per limitare gli attacchi vige lo stato di emergenza in otto delle tredici regioni del paese con oltre 800 soldati e combattenti volontari Vdp mobilitati nell’operazione militare chiamata “Kapidougou”. L’azione militare viene condotta congiuntamente con l’esercito maliano e mira a neutralizzare i gruppi terroristici jihadisti sparsi nei due paesi. 

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di Federica Tognolli

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