Gli Stati Uniti invieranno munizioni a grappolo a Kiev

Munizione inesplosa a Kharkov, Ucraina, dopo un attacco aereo russo Munizione inesplosa a Kharkov, Ucraina, dopo un attacco aereo russo Алесь Усцінаў

La decisione, presa dall’amministrazione Biden, ha destato non poche preoccupazioni a livello internazionale

Da quando il presidente Biden ha annunciato l’invio a Kiev delle bombe o munizioni a grappolo, conosciute anche come cluster bombs, la preoccupazione generale della comunità internazionale riguardo un’escalation di violenza è aumentata. Il presidente Zelensky ha ribadito che il supporto all’Ucraina dell’occidente è indispensabile e che l’Ucraina userà le cluster bombs solo a scopo difensivo. In questo nuovo quadro, l’escalation di violenza è sempre più probabile poiché, come già denunciato da Human Rights Watch, la Russia ha già fatto uso di cluster bombs durante il conflitto.

Le munizioni a grappolo, come spiegato dettagliatamente in una delle schede di approfondimento de L’Osservatorio, sono armi che provocano effetti indiscriminati sulle popolazioni e che rischiano di diventare, a conflitto concluso, ordigni inesplosi che danneggerebbero inevitabilmente la vita dei civili. Per proteggere i civili dagli effetti delle munizioni a grappolo, nel 2007, la società civile riunita nella Cluster Munition Coalition, insieme ad alcune agenzie delle Nazioni Unite e ad altri paesi guidati dalla Norvegia, ha avviato il processo di Oslo, che si è concluso con l'adozione della Convenzione sulle munizioni a grappolo nel 2008. La Convenzione vieta l'uso, la produzione, lo stoccaggio e il trasferimento di queste armi e richiede agli stati firmatari di distruggere le munizioni a grappolo stoccate, di bonificare le aree contaminate e di assistere le vittime. Ad oggi, 123 Stati si sono impegnati a raggiungere gli obiettivi della Convenzione, e la maggior parte degli Stati che non hanno aderito alla Convenzione non hanno mai usato munizioni a grappolo. Tuttavia, Israele, Russia e Stati Uniti, noti per essere i principali utilizzatori e produttori di munizioni a grappolo, non sono né Stati parte né firmatari.

Durante il summit NATO, che si terrà a Vilnius l’11 e 12 luglio, si discuterà quindi anche di questo, nella speranza che l’uso di queste armi dannosissime possa essere evitato.

 

Per saperne di più

https://edition.cnn.com/2023/07/07/europe/cluster-munitions-us-ukraine-aid-explainer-intl-hnk-ml/index.html

https://www.bbc.com/news/world-europe-66133527

https://www.hrw.org/news/2023/07/06/ukraine-civilian-deaths-cluster-munitions

 

 

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