Yemen: si celebra l'Eid pur nelle difficoltà

Festeggiamenti delll'Eid Festeggiamenti delll'Eid Haydan As-soendawy via Pexels

Anche se una tregua difficile ha placato lo Yemen, molti stanno lottando per celebrare l'Eid secondo le tradizioni.

I mercati fuori Bab al-Yaman, l'antico ingresso principale della capitale dello Yemen, Sana'a, sono stati pieni di gente per i festeggiamenti dell’Eid: non ci sono segni di combattimenti.

Per questa celebrazione, tradizionalmente, gli uomini indossano pugnali cerimoniali, conosciuti come jambiya, mentre le donne dipingono i loro corpi con l'henné, e sacrificano le pecore come un gesto onorifico e di buon auspicio. Una tregua sostenuta dalle Nazioni Unite è in vigore da aprile, ma i negoziati sull'accesso a Taiz rimangono un ostacolo nei colloqui tra governo e Houthi. La frammentazione interna della città e lo stallo nelle trattative divide intere famiglie, che sono costrette a percorrere pericolose strade di montagna invece che quella principale di Taiz. Nonostante ciò, la popolazione yemenita ha cercato di mantenere le tradizioni dell'Eid.

La Jambiya, simbolo di mascolinità, che viene indossata su una cintura ricamata, può costare migliaia di dollari, a seconda della complessità dei disegni, e sul materiale dell'elsa. Ma per molti yemeniti, a cause della guerra e della crisi economica, certi prezzi sono insostenibili, e hanno quindi fatto ricorso ad imitazioni in plastica, fatte in Cina. L'henné, venduto al mercato, proviene da Badyat Al-Henna, un villaggio che prende il nome dal colorante. Durante l'Eid, viene acquistato in gran quantità perché si celebrano molti matrimoni: le donne lo usano per rituali come la 'notte dell'henné', in cui mani e gambe della sposa sono decorate con esso, prima di essere portate a casa dello sposo. A Nuqum, il più grande mercato del bestiame di Sana’a, gli agricoltori vendono pecore, anch’esse parte di un rituale sacrificale. A causa della mancanza di piogge monsoniche, la maggior parte di esse sono state vendute prima dell'Eid perché i contadini non erano in grado di nutrirle, a causa di ciò, quest'anno, molte famiglie hanno dovuto comprare vitelli.

 

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di Viola Rubeca

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