Impatto umanitario in Ucraina: il rapporto dell'OCHA

Ospedale abbanodanto di Pripyat, Ucraina Ospedale abbanodanto di Pripyat, Ucraina Fotokon su Shutterstock

 Questo è un breve riassunto del report redatto dall’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA) sull’attuale situazione in Ucraina

Il 6 marzo, l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA) ha pubblicato un report sull'impatto umanitario del conflitto in Ucraina, le 24 ore tra il 5 e il 6 marzo. Il rapporto è stato realizzato in collaborazione con altri partner umanitari attraverso la raccolta e l'analisi dei dati disponibili fino a quel momento, dall'inizio del conflitto il 24 febbraio. Dopo una panoramica della situazione, il rapporto delinea i bisogni primari della popolazione, le risposte attuali da parte delle organizzazioni umanitarie, le problematiche che queste organizzazioni stanno affrontando.

Il 5 marzo, uno dei principali problemi riscontrati dagli operatori umanitari è la mancanza di "passaggi sicuri" e di "finestre di silenzio" attraverso le quali i civili a rischio possano essere ricollocati e le forniture umanitarie possano raggiungere la popolazione. Il 6 marzo è stato riportato che l'evacuazione di 400.000 civili da Mariupol non è stata possibile a causa di scontri tra le strade che permettevano l’evacuazione, e lo stesso giorno, non è chiaro se l'evacuazione dei civili da Charkiv sia stato permessa. Al momento della stesura del rapporto, OCHA indica 1.123 vittime civili, di cui 364 uccisi, un aumento di oltre il 410 per cento rispetto al 26 febbraio, quando l'OHCHR ha riportato 240 vittime civili. Inoltre, più di 1,5 milioni di persone sono fuggite dall'Ucraina nei paesi vicini negli ultimi 10 giorni, principalmente in Polonia, seguita da Ungheria, Slovacchia e Repubblica di Moldova; tra queste persone, il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF) afferma che circa 500.000 erano bambini. Dato che i violenti scontri continuano ad intensificarsi, ci si aspetta che questi numeri crescano in modo significativo.

In questa situazione, OCHA segnala i bisogni specifici registrati tra la popolazione, dividendoli in tre diverse categorie: bisogni multisettoriali, bisogni sanitari e “acqua”. In primo luogo, l'organizzazione identifica come "bisogni multisettoriali" cibo, acqua, riparo, e tutti i beni di base, non solo all'interno del paese, ma anche nei paesi vicini dove i rifugiati stanno arrivando; ripristinare l'accesso all'approvvigionamento idrico; l'istituzione di un corridoio umanitario per il rispetto dell'indipendenza del personale umanitario e dei volontari. In secondo luogo, le esigenze sanitarie sono state rilevate soprattutto nelle parti orientali e meridionali del paese, dove sono urgentemente necessari servizi sanitari di emergenza, compresa la salute sessuale e riproduttiva. Inoltre, le riserve di ossigeno stanno diminuendo e i letti occupati dai pazienti COVID-19 vengono sempre più utilizzati per i pazienti con lesioni e traumi, e malattie critiche. In terzo luogo, le infrastrutture idriche sono state danneggiate o distrutte - in particolare nella regione del Donbass, dove opera il principale fornitore di acqua -, rendendo così estremamente critica la necessità di acqua.

Per quanto riguarda il coordinamento della risposta degli attori umanitari, il governo dell'Ucraina ha istituito un Centro di coordinamento per gli affari umanitari e sociali per coordinare la risposta delle ONG e delle organizzazioni umanitarie internazionali, mentre OCHA sta mappando i partner presenti in Ucraina e le loro capacità, per garantire una risposta coordinata e individuare le lacune presenti. Inoltre, sono state attuate diverse misure per valutare le azioni implementate fino a questo momento: tra queste, i partner dei cluster sanitari, con il sostegno dell'OMS, hanno effettuato una valutazione della situazione della sanità pubblica in Ucraina, mentre il cluster sull’istruzione ha valutato la situazione dell'educazione nel paese. Per migliorare la risposta umanitaria, UNICEF ha fornito 64 tonnellate di aiuti umanitari, mentre UN women continua a identificare i bisogni specifici di donne e ragazze. A questo proposito, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) sta anche contribuendo con 20 operatori e quattro psicologi che continuano a rispondere ai messaggi ricevuti dalle donne in tutta l'Ucraina.

Nonostante la risposta multisettoriale, le lacune e le sfide permangono e devono essere affrontate. I problemi principali riguardano l'accesso alle comunità colpite dal conflitto, la presenza di più famiglie senza gas, l'accesso limitato dei partner umanitari alle regioni più colpite dal conflitto, l'accesso limitato ai servizi sanitari, e servizi bancari parzialmente non operativi. Il problema principale per i civili riguarda la mancanza di beni di base e il limitato accesso ai servizi essenziali.

Nel complesso, è stata registrata una risposta globale da parte di diverse agenzie delle Nazioni Unite e del governo ucraino; tuttavia, la situazione rimane altamente instabile e i continui scontri e violenze spesso impediscono il pieno adempimento delle operazioni umanitarie.

 

Per saperne di più, vedere:

https://reports.unocha.org/en/country/ukraine/

https://reliefweb.int/report/ukraine/ukraine-humanitarian-impact-situation-report-300-pm-eet-6-march-2022

https://reliefweb.int/report/ukraine/ukraine-situation-report-26-may-2022-enruuk

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