In aumento gli attacchi di droni armati nel Tigray

Giovani ragazzi etiopi che raccolgono delle provviste Giovani ragazzi etiopi che raccolgono delle provviste Kelley Lynch/USAID Ethiopia su Flickr

31 gennaio 2022

L’intensificarsi degli attacchi di droni armati nel Tigrè costringe le organizzazioni umanitarie a sospendere le loro operazioni nel mezzo di una grave crisi umanitaria

Cresce la preoccupazione per la situazione nella regione etiope del Tigray, al centro di una devastante guerra civile dal novembre 2020. Il governo etiope ha tentato di limitare la diffusione di informazioni sul conflitto. Tuttavia, dagli operatori umanitari sul campo emergono regolarmente resoconti sugli effetti della guerra sui civili e sulla crisi umanitaria in corso.

Negli ultimi mesi, l'uso di droni armati in Etiopia si è intensificato, con segnalazioni quasi quotidiane di attacchi mortali da ottobre. Il 6 gennaio è stato effettuato un attacco aereo contro i ribelli nella regione di Oromia. Sebbene il bilancio delle vittime non sia chiaro, un'indagine ha trovato prove che suggeriscono l'uso di munizioni iraniane. Solo pochi giorni dopo, l'8 gennaio, un attacco aereo ha preso di mira un centro di sfollati a Dedebit, nel Tigray, uccidendo più di 50 persone e ferendo centinaia di persone. L'evento è attualmente oggetto di indagine poiché le immagini satellitari e alcuni dei frammenti trovati in seguito sembrano rivelare l'uso di un missile lanciato da un drone di fabbricazione turca. A metà dicembre, una serie di attacchi aerei ha provocato la morte di 28 civili ad Alamata, nel Tigray meridionale. Avendo esaminato le immagini dei detriti, un'indagine ha concluso che i frammenti trovati erano identici a quelli di un tipo di missile prodotto in Cina e negli Emirati Arabi Uniti e che può essere montato su un drone.

L'esportazione di droni armati, al momento, non è completamente regolamentata dal diritto internazionale, ma il caso dell'Etiopia mostra che il loro utilizzo nelle zone di conflitto è in forte aumento, suscitando seri interrogativi per la comunità internazionale. Nel frattempo, la continua minaccia di attacchi di droni armati ha portato le organizzazioni umanitarie a sospendere le loro operazioni nel nord-ovest del Tigray, in un periodo critico per la popolazione della regione.

 

Per saperne di più:

https://news.un.org/en/story/2022/01/1109642

 

Autore: Giulia Ferrara

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