Attacco russo a Idlib, Siria

Un campo di profughi Un campo di profughi Julie Ricard su Unsplash

13 dicembre 2021

I caccia russi continuano il bombardamento della regione, aumentando le tensioni tra i paesi coinvolti

I cacciabombardieri SU-34 russi hanno nuovamente bombardato le regioni rurali di Idlib. La Russia è coinvolta in Siria al fianco del regime da settembre 2015. La provincia di Idlib è l’ultima roccaforte dei gruppi ribelli e jihadisti, che dal 2011 lottano per deporre il presidente Assad. Alla luce di recenti movimenti coordinati con altri stati arabi, Assad sarebbe determinato a conquistare l’ultimo baluardo dell’opposizione e ristabilire relazioni diplomatiche con i principali attori regionali.

Questi attacchi spesso coinvolgono donne e bambini. L’11 dicembre 2021 tre persone, incluso un bambino, hanno perso la vita in un simile attacco russo. Prima ancora, il 28 novembre 2021, dieci bambini sono stati feriti quando la loro abitazione è stata colpita da un bombardamento russo nel villaggio di Marzaf, a sud di Idlib. Secondo un accordo entrato in vigore il 17 settembre 2018 tra Russia e Turchia, l’intera regione dovrebbe trattarsi di una zona demilitarizzata, sebbene ancora frequentemente soggetta a violenze da parte del regime di Assad. L’attacco nella periferia del villaggio di al-Jadeeda a ovest di Idlib ha inoltre ferito 13 persone, incluso nove bambini. Tra il 26 aprile e il 19 agosto, 843 civili sono stati uccisi a seguito dell’avanzata russo-siriana nella zona demilitarizzata.

La regione di Idlib ospita quasi 3 milioni di civili, due terzi dei quali sfollati da altre regioni del paese. Secondo le Nazioni Unite, l’ultima offensiva militare ha causato il più grande sfollamento di massa dall’inizio della guerra. L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA) ha segnalato come il 75% della popolazione nella regione in mano all’opposizione faccia affidamento a sostegni umanitari per andare incontro alle loro necessità di base, e 1.6 milioni di persone ancora vivono in campi profughi o altri insediamenti precari.

Per anni l’amministrazione Assad ha ignorato le necessità primarie e la tutela del popolo siriano. Il regime ha bombardato infrastrutture civili come scuole, ospedali, e quartieri residenziali per raggiungere i propri obiettivi strategici. Frequenti bombardamenti hanno distrutto quasi metà delle istituzioni sanitarie siriane, nel mezzo della pandemia e in un momento in cui il popolo siriano ne ha più bisogno. Molte persone faticano a trovare beni e servizi primari all’interno di accampamenti sovraffollati o addirittura all’aperto in certe zone ‘sicure’ vicino al confine con la Turchia. I governi siriano e russo hanno ripetutamente violato le leggi della guerra con conseguenze devastanti per i civili e, senza tregua in vista, si teme nuovamente una terribile escalation.

 

Per saperne di più:

https://www.dailysabah.com/world/syrian-crisis/russian-fighter-jets-continue-to-target-syrias-idlib

https://www.dailysabah.com/world/syrian-crisis/10-children-injured-by-russian-regime-forces-in-syrias-idlib

https://www.bbc.com/news/world-middle-east-45403334

https://www.aljazeera.com/features/2021/11/18/syria-death-and-distress-strain-life-for-children-in-idlib

https://www.hrw.org/news/2021/12/08/syria/russia-12-civilians-dead-idlib-artillery-attacks

 

Autore: Niranjana J Anil; Editore e Traduttore: Tiago Cotogni

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