Le atrocità di massa in Etiopia e la mancanza di prevenzione

Bambini in Harar, Etiopia Bambini in Harar, Etiopia Gift Habeshaw su Pexels

2 dicembre 2021

Il conflitto in Tigray, nord Etiopia, espone l’inadeguatezza dell’attuale approccio della comunità internazionale per prevenire atrocità di massa

Da quando, il 4 novembre 2020, la guerra civile è iniziata in Tigray, regione settentrionale dell’Etiopia, la situazione è degenerata. Si riportano atrocità di massa, inclusi atti che secondo il diritto penale internazionale possono essere qualificati come crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Inoltre, Genocide Watch sostiene che un genocidio è in atto in Etiopia. Le atrocità sono state attribuite sia ai ribelli che al governo, ma alcune ONG internazionali sottolineano che quelle governative sono più gravi

Secondo Genocide Watch, le truppe etiopi, sostenute dall’Eritrea, hanno commesso atti di genocidio, inclusi massacri di massa. Stupri di gruppo sono stati usati come armi e descritti dal Segretario di Stato Americano, Antony Blinken, come ‘pulizia etnica’. Tali atti sono stati commessi anche dall’Esercito di Liberazione degli Oromo, che ha attaccato le persone di Amhara nella regione di Oromia. Il Tigray sta anche affrontando una carestia come conseguenza diretta del conflitto. L’ONU ha stimato che 400.000 persone stanno morendo di fame perché il governo e i suoi alleati hanno colpito l’infrastruttura agricola e gli accessi all’acqua. Inoltre, le forze etiopi hanno imposto un blocco che ha causato un grande ostacolo agli aiuti umanitari.

La preoccupante situazione in Etiopia ha messo in dubbio l’effettività delle valutazioni di rischio di atrocità di massa. Infatti, nonostante l’Etiopia non rientrasse neanche tra i 10 paesi a maggior rischio, la situazione è terribile e sia le ONG internazionali che l’ONU continuano ad esortare l’Etiopia e i suoi alleati a fermare le gravi violazioni di diritti umani. Il caso etiope dimostra l’imprecisione delle valutazioni di rischio di atrocità di massa e la loro inadeguatezza nell’attuare il principio della Responsabilità di Prevenire, adottato dalla comunità internazionale nel 2005 in risposta al genocidio ruandese. 

 

Per saperne di più:

https://www.genocidewatch.com/single-post/genocide-emergency-ethiopia

https://theconversation.com/mass-atrocities-in-ethiopia-expose-the-limitations-of-early-warning-tools-172244

https://www.pbs.org/newshour/show/ethiopias-sophisticated-campaign-to-withhold-food-fuel-and-other-aid-from-tigray

https://edition.cnn.com/2021/03/10/politics/blinken-tigray-ethnic-cleansing/index.html

https://www.ohchr.org/Documents/Countries/ET/OHCHR-EHRC-Tigray-Report.pdf

 

Autore: Lorena Bisignano; Editore: Alexander Collin

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