Etiopia: l'ONU costretta a bloccare il volo umanitario diretto in Tigray

Vista aerea degli edifici di una città etiope Vista aerea degli edifici di una città etiope KML su Pexels

23 ottobre 2021

Si stima che ancora 5,2 milioni di persone necessitino di assistenza nelle regioni etiopi del Tigray, Amhara e Afar

Mentre la situazione umanitaria continua a deteriorarsi, un volo carico di aiuti umanitari dell'ONU destinato a Mekelle, la capitale della regione del Tigray, nel nord dell'Etiopia, è stato costretto a tornare ad Addis Abeba a causa degli attacchi aerei avvenuti venerdì. Si tratta del quarto giorno della settimana in cui l'Etiopia lancia raid aerei nel Tigray. Gli attacchi hanno minacciato la popolazione locale e la sicurezza dello staff delle Nazioni Unite che lavora sul campo per aiutare i civili che richiedono assistenza. Dopo l'incidente di venerdì, l'ONU ha sospeso tutti i voli per Mekelle.

Il volo dell’ONU trasportava 11 passeggeri: gli operatori umanitari a bordo erano diretti in una regione in cui circa sette milioni di persone, di cui cinque milioni nel Tigray, si trovano in una situazione di disperato bisogno di aiuto. Le dinamiche del conflitto stanno rendendo gli sforzi per fornire assistenza sempre più difficili, ha riferito il coordinatore dei soccorsi dell'ONU Martin Griffiths, ribadendo che conformemente al diritto umanitario devono essere prese tutte le precauzioni per proteggere i civili e le infrastrutture civili dai danni. Griffiths ha riferito che l'ONU non ha ricevuto alcun preavviso in merito agli attacchi.

L'attrito tra il governo e gli operatori umanitari non è nuovo, al punto che altri atti di intimidazione contro questi ultimi erano già stati commessi in precedenza. Nonostante si tratti di una delle peggiori crisi alimentari, con circa mezzo milione di persone in Tigray che vivono in condizioni di carestia, da giugno il governo etiope ha imposto quello che l’ONU ha definito un "blocco umanitario de facto". Il conflitto tra le truppe del governo centrale del primo ministro Abiy Ahmed e quelle fedeli al Fronte Popolare di Liberazione del Tigray (TPLF) è iniziato lo scorso novembre, portando alla morte di migliaia di persone e costringendo più di due milioni a fuggire dalle loro case. Tutte le parti coinvolte nel conflitto sono accusate di aver commesso violazioni dei diritti umani durante il corso dell'anno, gettando il paese in tumulto.

 

Per saperne di più:

https://news.un.org/en/story/2021/10/1103862

https://www.aljazeera.com/news/2021/10/22/ethiopia-hits-tigray-in-fourth-day-of-air-strikes

https://www.reuters.com/world/africa/rebellious-tigrayan-forces-say-ethiopia-government-carried-out-air-strike-2021-10-22/

https://www.bbc.com/news/world-africa-54964378

 

Autore: Antonella Candiago

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