Tigray, il governo si impegna nel facilitare l’accesso umanitario alla regione

Un carro armato in Tigray Un carro armato in Tigray Henk Bogaard on iStock

09 Luglio 2021

Il segretario Generale delle Nazioni Unite ha appreso con favore la volontà del Primo Ministro etiope di supportare l’accesso degli aiuti umanitari in Tigray

Venerdì 9 luglio, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres e il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed si sono incontrati per discutere dell’instabile situazione umanitaria nella provincia settentrionale del Tigray devastata dalla guerra. Il sottosegretario Guterres ha apprezzato particolarmente l’impegno dell’Etiopia sia nel garantire l’accesso degli aiuti umanitari nell’area, sia nell’assicurare la ripresa dei servizi di base essenziali come l’energia elettrica e le reti di comunicazione. A causa dei combattimenti tra le forze federali e le truppe regionali, in lotta da otto mesi, due milioni di persone sono state sfollate e 400.000 individui soffrono la carestia.

La settimana scorsa il governo etiope ha dichiarato un cessate il fuoco unilaterale al fine di facilitare il l’arrivo e il lavoro dell’assistenza umanitaria e per sostenere lo sviluppo delle attività agricole. Inoltre, le Nazioni Unite hanno fatto appello affinché siano autorizzati i rifornimenti di beni di prima necessità e di carburante poiché, come ha dichiarato l'Ufficio per gli Affari Umanitari delle Nazioni Unite (OCHA) la scarsità di carburante ha causato dei ritardi nel trasporto degli aiuti di emergenza e dei rifornimenti commerciali nel Tigray negando persino l’accesso all’acqua ai campi di sfollamento presso la capitale regionale Mekelle. Il World Food Program (WFP) si dichiara preoccupato per le potenziali epidemie di colera, morbillo e malaria che potrebbero acuirsi nella regione, a cui si aggiunge il rischio di eventuali malattie gravi che potrebbero essere curate mediante accesso a vaccini o cure mediche e sanitarie. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che ben 3.5 milioni di persone sono a rischio di colera e che 6.0 milioni di individui, soprattutto bambini malnutriti, sono vulnerabili alla malaria. Il 12 giugno  è cominciata una campagna per i vaccini di colera che ha ricoperto solo la metà della popolazione a causa delle difficoltà che gli aiuti umanitari stanno incontrando nel tentativo di entrare nella regione. A ciò si aggiungono i saccheggi alle cure sanitarie e la distruzione della catena del freddo, ossia del sistema utilizzato dal personale sanitario per immagazzinare i vaccini.

Il Segretario Generale, rivolgendosi a tutte le parti in causa, ha espresso nuovamente il suo invito a rispettare l’obbligo di proteggere i civili, a fornire libero accesso umanitario e rispettare il diritto umanitario internazionale.

 

Fonti:

Secretary-General welcomes Ethiopia’s pledge to allow humanitarian access to Tigray | | UN News

UN Agencies Warn of Worsening Humanitarian Catastrophe in Tigray  | Voice of America - English (voanews.com)

 

Autore: Sara Taherzadeh – Editore: Maxime Grenier

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