Sei mesi dopo: continua il conflitto nella regione del Tigray

Bandiera etiope Bandiera etiope Photo by Kelly Lacy on Pexels

Sei mesi dopo: continua il conflitto nella regione del Tigray

04 maggio 2021

Mentre continuano le violenze e prove di atrocità vengono a galla, è necessario ricordare le origini e l’evoluzione del conflitto nel Tigray.

Il conflitto in Tigray è iniziato il 4 November 2020 con l’inizio dell’operazione militare da parte dell’esercito nazionale etiope (EDFN), in risposta ad un presunto attacco ad una base militare per mano dell’Esercito di Liberazione Nazionale del Tigray (TPLF). Dal canto suo, il TPFL, il partito a capo della regione per 30 anni, ha negato la responsabilità dell’attacco ed ha invece accusato l’esercito nazionale di aver illegalmente invaso la regione. Nonostante il Primo Ministro etiope avesse garantito che l’operazione sarebbe terminata in poco tempo, le violenze sono invece peggiorate. La regione è stata teatro di raids aerei, attachi di razzi e bombardamenti sulla capitale Mekelle. Il 28 novembre 2020, il Primo Ministro ha annunciato la fine dell’operazione, ma ciò non è stato sufficiente a fermare il conflitto, a causa del coinvolgimento dell’esercito della vicina Eritrea.  Inizialmente smentita dal Primo Ministro, la responsabilità dell’esercito eritreo è stata poi riconosciuta il 23 marzo 2021.

Intanto, organizzazioni internazionali che si occupano di diritti umani come Amnesty International, Human Rights Watch e la Commissione Etiope per i Diritti Umani hanno presentato prove di uccisioni di massa di civili da parte dell’esercito eritreo, che potrebbe quindi essersi reso responsabile di crimini contro l’umanità. Gli ultimi dati sul conflitto presentati dalle Nazioni Unite il 27 aprile 2021 sono preoccupanti: decine di migliaia di persone sono state uccise, quasi due milioni sono attualmente profughe e circa 4.5 milioni hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria.

La missione etiope all’ONU continua a sostenere che il conflitto sia un affare interno e che pertanto debba essere governato dalla legge nazionale. Tuttavia, Amnesty International ha riportato che gli sforzi del governo etiope nel garantire risorse e assistenza non sono sufficienti a risolvere la situazione umanitaria del paese che rimane quindi catastrofica.

 

Per saperne di più, leggi:

https://www.aljazeera.com/news/2021/5/4/six-months-of-ethiopias-tigray-conflict-a-timeline

https://news.un.org/en/story/2021/03/1088272

 

Autore: Martina Apicella; Editor: Aleksandra Krol

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