Sudan, riprendono le violenze nel Darfur occidentale

 Membri di una tribù in Sudan Membri di una tribù in Sudan Photo by Yusuf Yassir on Unsplash

06 aprile 2021

Riprendono le violenze nel Darfur occidentale: le Nazioni Unite riferiscono di attacchi contro civili, strutture umanitarie e migliaia di sfollati.

 

Le violenze sono nuovamente esplose nella tormentata regione del Darfur occidentale, culminando in tre giorni di scontri tra la tribù araba Rizeigat e la tribù Masalit nella capitale della provincia, El Geneina. Questo è l'ultimo degli spargimenti di sangue avvenuti nella regione da ottobre, quando è stato firmato l'Accordo di Pace di Juba e quando le forze di pace dell'ONU si sono ritirate. Purtroppo, nonostante gli sforzi di pacificazione, la violenza non si è fermata. Secondo le Nazioni Unite, gli scontri tribali sono iniziati a metà gennaio, causando centinaia di vittime e lo sfollamento di circa 108.000 persone già sfollate che sono state allontanate dai campi profughi.

L'ultimo scontro è iniziato sabato, quando degli uomini armati sconosciuti hanno sparato a due persone della tribù Masalit. In seguito, il conflitto si è rapidamente trasformato in tre giorni di terrore per la popolazione civile. Infatti, l'ONU riferisce di attacchi contro civili, tra cui donne e bambini, e strutture umanitarie, mentre Al-Jazeera afferma che un'ambulanza che trasportava alcuni feriti è stata attaccata nella mischia e tre operatori sanitari hanno subito ferite. Ad oggi, secondo i dati totali delle Nazioni Unite, sono state uccise 56 persone, ferite 58, e migliaia sono state sfollate dalle loro case.

Il rappresentante speciale dell'ONU, Volker Perthes, ha esortato il governo a prevenire ulteriori violenze e a proteggere tutti i civili, indipendentemente dalle affiliazioni tribali ed etniche. Inoltre, mentre il Consiglio di Sicurezza e Difesa del paese ha dichiarato lo stato di emergenza nella regione, l'ONU ha rassicurato il Primo Ministro, i membri del governo e gli altri firmatari dell'accordo di pace di Juba, che sta mobilitando risorse e personale supplementari per soddisfare le crescenti necessità umanitarie dopo lo scoppio delle violenze. Perthes ha espresso l'impegno delle Nazioni Unite a sostenere il governo sudanese nell'affrontare le cause alla base di questa violenza duratura, e a adempiere alla responsabilità di proteggere la popolazione civile. 

 

Per saperne di più: https://www.aljazeera.com/news/2021/4/5/eighteen-dead-as-violence-escalates-in-sudans-west-darfur-region

https://news.un.org/en/story/2021/04/1089172

 

Autore: Sofia Antonelli  Editor: Shrabya Ghimire

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