Yemen, il conflitto infuria ancora

Edifici distrutti in un villaggio del distretto di Marib, Yemen. Edifici distrutti in un villaggio del distretto di Marib, Yemen. Photo by Dinos Michail on iStock.

23 marzo 2021

Lo Yemen continua ad affrontare fame, violenza e un'assistenza internazionale insufficiente.

Mentre il conflitto in Yemen si avvicina al suo 7° anno, ancora non si scorge la luce alla fine del tunnel. Le condizioni di carestia, il moltiplicarsi delle vittime civili e la scarsa cooperazione dei leader mondiali hanno ridotto lo Yemen a un incomprensibile disastro umanitario. Questi sei anni prolungati di conflitto armato hanno derubato un'intera generazione yemenita del proprio futuro, soffocando completamente qualsiasi possibilità di sviluppo umano per il prossimo futuro della nazione del Golfo.

Inoltre, esperti del settore umanitario ritengono che il conflitto non abbia ancora raggiunto il suo picco. Se i combattimenti si protrarranno attraverso il paese, centinaia di migliaia di persone saranno costrette a fuggire dalle loro case, a soffrire la fame e a cercare riparo nei campi per sfollati interni e rifugiati, che versano in condizioni terribili.  Solo nel 2019, il conflitto ha provocato circa 400.000 vittime civili, la cui responsabilità ricade non solo sulle ostilità armate dirette, ma sul mancato accesso a cibo, l’assenza di un’assistenza sanitaria e di infrastrutture adeguate.

Secondo Jan Egeland, segretario generale del Norwegian Refugee Council (NRC), questi problemi devono essere gestiti attraverso tre soluzioni strategiche fondamentali. La prima è quella di rinnovare i colloqui di pace in corso e assicurarsi che proseguano.  I recenti colloqui si sono arenati, riaccendendo nuovi focolai di violenza a Marib, Hodeidah, Taiz e Hajjah. Questo ha portato a un aumento del numero di sfollati interni, a vaste perdite civili e a brutali attacchi a case, fattorie, ospedali e scuole.

Il secondo impegno vedrebbe l’istituzione di un cessate il fuoco, necessario a prevenire il rischio di una nuova carestia. Così facendo, si faciliterà la creazione di canali umanitari in grado di assicurare una fornitura costante di cibo alle popolazioni più vulnerabili. Infine, Egeland sostiene che per raggiungere i primi due obiettivi, la comunità internazionale dovrebbe inviare più aiuti allo Yemen, dal momento che le cifre attuali non sono sufficienti per ottenere progressi significativi.

 

Per saperne di più:

https://www.nrc.no/news/2021/march/yemen-conflict-six-years-close-to-700000-people-forecast-to-flee-their-homes-this-year/

https://www.aljazeera.com/where/yemen/

 

Author: Sergio Gomez; Editor: Xavier Atkins; Traduzione:Ester Zangrandi

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