L'ONU esorta gli Stati a rimpatriare 27,000 bambini dalla Siria

Campo profughi siriano nella periferia di Atene Campo profughi siriano nella periferia di Atene Photo by Julie Ricard on Unsplash

30 gennaio 2021

Le Nazioni Unite esortano i paesi a rimpatriare 27,000 bambini dalla Siria

Il capo dell'Antiterrorismo delle Nazioni Unite Vladimir Voronkov ha esortato gli Stati membri a rimpatriare 27,000 bambini che risiedono ad Al Hol, molti dei quali sono figli dei combattenti dello Stato Islamico (IS). Situato nella Siria nord orientale, Al Hol è il più grande campo profughi in Siria; ospita sfollati e rifugiati siriani, e secondo funzionari umanitari delle Nazioni Unite, offre rifugio a circa 62,000 persone. Oltre l'80% della popolazione di Al Hol è costituito da donne e bambini, "molti dei quali si sono rifugiati lì dopo che le milizie dello Stato Islamico hanno perso la loro ultima roccaforte siriana nel 2019.”

Secondo Voronkov, Al Hol ospita bambini provenienti da 60 paesi che “rimangono bloccati, abbandonati al loro destino, vulnerabili prede dell'IS, e a rischio di radicalizzazione all'interno del campo.” Gli operatori umanitari dell'ONU hanno espresso preoccupazione per le condizioni di vita inadeguate nel campo. Secondo Marie Dose, un avvocato che rappresenta le donne del campo, nel 2019 300 bambini sono morti ad Al-Hol.  Lasciati nel campo, queste persone sono predisposte a unirsi a organizzazioni terroristiche e hanno scarse possibilità di costruirsi una vita prospera. 

Le Nazioni Unite hanno raccomandato ai paesi di rimpatriarli, affermando che questi bambini rientrano nella responsabilità degli stati membri. I paesi europei si sono mostrati restii a farlo, adducendo come motivo rischi relativi alla sicurezza. Tuttavia, paesi come Russia e Kazakistan "hanno rimpatriato collettivamente quasi 1000 bambini e i loro familiari" e finora non sono emerse prove a sostegno dell'idea secondo cui il rimpatrio dei bambini sarebbe una minaccia. Inoltre, Voronkov ha affermato che i bambini devono essere trattati come vittime e non devono essere sottoposti a trattenimento o persecuzione dopo il rimpatrio. 

È di importanza fondamentale che i bambini abbiano la possibilità di sviluppare un senso di identità e di nazionalità, e che non rimangano apolidi. Per raggiungere questo obiettivo, devono essere integrati in comunità sicure e accoglienti e ricevere sostegno nell'ottenere un’ istruzione, assistenza sanitaria e nell’assicurarsi un impiego. 

 

Per saperne di più:

www.aljazeera.com/news/2021/1/30/un-urges-countries-to-repatriate-27000-children-from-syria-camp

www.abcnews.go.com/US/wireStory/urges-countries-repatriate-27000-children-syria-75577921

www.dw.com/en/un-urges-countries-to-repatriate-27000-is-children-from-syria/a-56390032

 

Autore: Sitara Sandhu; Editor: Gabriella Pavlakis; Traduzione: Sara Fontana

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