Numerose accuse di abusi sessuali nel conflitto del Tigray

Tre donne camminano su una strada africana sterrata Tre donne camminano su una strada africana sterrata Photo by Ninno JackJr on Unsplash

22 gennaio 2021

Le Nazioni Unite (ONU) hanno ricevuto rapporti allarmanti sulle violenze sessuali contro le donne, vittime degli scontri nel Tigray.

Nelle testimonianze pervenute all'ONU vengono segnalati casi di individui costretti a stuprare membri della propria famiglia, oppure di donne forzate ad avere rapporti sessuali con i militari, per ottenere in cambio beni di prima necessità. Ulteriori segnalazioni di abusi, provengono dai centri medici, i quali hanno denunciato un forte aumento della domanda di contraccettivi d’emergenza e di test per le malattie sessualmente trasmissibili (MST). I responsabili di queste violenze sono ancora sconosciuti, sebbene siano numerose le testimonianze in cui vengono accusati membri dell’esercito di Abiy Ahmed o i suoi alleati.

Teatri di queste violenze sono la regione del Tigray, situata nell’Etiopia occidentale, e i campi profughi nel Sudan orientale e nella zona di Shire, nella parte occidentale del Tigray al confine con l’Eritrea. Tuttavia, molti presunti stupri vengono ricondotti alla capitale della regione, la città di Mekelle. Secondo le stime delle Nazioni Unite, più del 25% delle persone ospitate in questi campi sono donne in età riproduttiva, le quali risultano essere anche i soggetti maggiormente colpiti da questo tipo di violenze. Le condizioni di insicurezza vissute all’interno dei campi profughi sono alimentate dalle limitazioni all’accesso agli aiuti umanitari e dalla scarsità delle risorse necessarie per garantire servizi di tutela adeguati. A tal proposito è stata considerevolmente ridotta la disponibilità di assistenza per le donne sopravvissute a violenze, così come anche l’accesso ai kit post-stupro, e al sostegno psicosociale.

La Rappresentante speciale delle Nazioni Unite sulla violenza sessuale nei conflitti, Pramila Pattern, ha richiesto a tutte le parti impegnate nel conflitto di rispettare il Diritto Internazionale Umanitario, impegnandosi dunque nell’identificazione dei responsabili e nel fornire una riparazione alle vittime. La Rappresentante speciale ha inoltre dichiarato la disponibilità delle Nazioni Unite a sostenere le autorità nazionali nel mettere in atto misure in grado di prevenire e proteggere la popolazione da nuove possibili violazioni.

 

Per saperne di più:

https://www.aljazeera.com/news/2021/1/22/disturbing-rape-allegations-in-ethiopias-tigray-conflict-un

https://www.reuters.com/article/ethiopia-conflict-rape-int/choose-i-kill-you-or-rape-you-abuse-accusations-surge-in-ethiopias-war-idUSKBN29S00K

https://www.un.org/sexualviolenceinconflict/press-release/united-nations-special-representative-of-the-secretary-general-on-sexual-violence-in-conflict-ms-pramila-patten-urges-all-parties-to-prohibit-the-use-of-sexual-violence-and-cease-hostilities-in-the/

 

Autore: Francesca Mencuccini; Editor: Carla Leonetti

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