Decine di morti in un attacco nella parte orientale della RDC

Due bambini seduti su un mucchio di canne di bambù a Bukavu, Repubblica Democratica del Congo Due bambini seduti su un mucchio di canne di bambù a Bukavu, Repubblica Democratica del Congo Photo by Imani Bahati on Unsplash

15 gennaio 2021

Le Forze democratiche alleate (ADF) sono ritenute responsabili dell’attacco che ha causato almeno 46 vittime civili di etnia pigmeo

L'attacco, denunciato giovedì 14 gennaio da un alto funzionario di un'organizzazione non-governativa con sede nel Paese, è avvenuto ad Ambedi, un villaggio nel territorio di Irumu della provincia di Ituri, situata nella parte nord-orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Il bilancio delle vittime è attualmente pari a 46, come riferito dal ministro degli Interni provinciale Adjio Gidi, anche se il processo di recupero dei corpi è ancora in corso.

Secondo le fonti, la maggior parte delle vittime erano donne e bambini dell'etnia pigmeo. Costituendo circa l'1 per cento della popolazione del Congo, queste comunità indigene sono estremamente emarginate e soggette a discriminazione, sfruttamento e scarsa protezione dei loro diritti umani e fondiari. Sono regolarmente prese di mira da gruppi armati.

Le forze democratiche alleate (AFD) sono ritenute responsabili del massacro e due degli aggressori sono stati arrestati. Il gruppo armato, emerso negli anni '90 nell'Uganda occidentale ma da allora espanso nella vicina RDC, è considerato un'organizzazione terroristica dal paese. Negli ultimi anni, l'ADF ha intensificato i suoi attacchi contro i civili nelle province orientali della RDC, uccidendo centinaia di persone nel corso del periodo tra gennaio 2019 e giugno 2020, prendendo particolarmente di mira le località intorno ai territori di Beni, Irumu e Mambasa nella ricca provincia dell'Ituri.

Questioni di vecchia data, irrisolte dall'inizio degli anni 2000, sul controllo e lo sfruttamento illecito della terra e delle risorse naturali, e la concorrenza per le miniere d'oro, continuano ad essere la causa principale di conflitti nella parte orientale del paese. Le miniere d'oro dell'Ituri hanno attirato a lungo l'attenzione di ex ribelli, politici e funzionari militari congolesi coinvolti nel contrabbando di oro nei paesi vicini, creando così un'opportunità per i gruppi di miliziani che operano nell'area, e spesso anche loro coinvolti nel traffico di minerali.

 

Per saperne di più:

https://www.aljazeera.com/news/2021/1/15/scores

 

Author: Giulia Ferrara; Editor: Xavier Atkins

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