Yemen, continua la violenza nonostante l’accordo di Stoccolma

Un bambino yemenita si morde le dita e guarda verso la fotocamera Un bambino yemenita si morde le dita e guarda verso la fotocamera Mahmoud Al-Filistini/NRC

10 dicembre 2020

Due anni dopo il cessate il fuoco, gli  scontri armati continuano a provocare migliaia di morti in Yemen

La violenza cresce nel governatorato yemenita di Hodeidah, dove nel dicembre 2018 è stato firmato il cessate il fuoco (Accordo di Stoccolma). A due anni dall'accordo, la violenza continua a dilagare in tutto il Paese, coinvolgendo alcune delle città più grandi e provocando migliaia di morti e feriti. Come mostrano i dati, molti bambini sono tra le quasi 1.249 vittime e persone mutilate.

L'accordo di Stoccolma è un cessate il fuoco stabilito in seguito a una serie di colloqui con i ribelli Houthi sponsorizzati dalle Nazioni Unite, colloqui i quali si sono tenuti in Svezia nel 2018 per porre fine al brutale conflitto che ha generato la peggiore crisi umanitaria del mondo. Mohamed Abdi, direttore dell’ufficio in Yemen del Consiglio norvegese per i rifugiati (NRC), lo descrive come "il passo in avanti più promettente in cinque anni di guerra" in quanto "ha evitato una catastrofe umanitaria". Tuttavia, nelle ultime due settimane tre uccisioni di massa nelle città di Taiz e Hodeidah hanno riportato i civili a vivere nella costante paura di morire, minacciando di conseguenza anche la tenuta dell’accordo di Stoccolma. In particolar modo, i dati dell'NRC riferiscono di un aumento del 40% di attacchi contro strutture sanitarie. Rispetto al 2018 il numero di vittime di violenza armata registrate quest'anno è quattro volte maggiore, soprattutto nella città di Marib e nel governatorato di Al-Jawf. A Taiz, nonostante l'impegno nel ridurre la violenza, nel periodo tra maggio e novembre le vittime civili sono triplicate, portando al fallimento dell'iniziativa di aprire un corridoio umanitario.

Considerando che la carestia colpisce ancora milioni di yemeniti, il conflitto non fa altro che peggiorare una situazione di emergenza alimentare già catastrofica. Pertanto, al fine di prevenire un'ulteriore escalation di violenza e proteggere il cessate il fuoco in atto, l’NRC esorta le parti a fermare le ostilità e "tornare immediatamente a negoziare.”

 

Per saperne di più:

https://reliefweb.int/report/yemen/yemen-people-still-killed-and-maimed-daily-two-years-stockholm-agreement

https://news.un.org/en/audio/2019/12/1053401

 

Autore: Sara Mariani

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