Mozambico, la violenza continua a costringere i civili a fuggire

Sfollati nella capitale della regione di Cabo Delgado, Pemba Sfollati nella capitale della regione di Cabo Delgado, Pemba OCHA / Sergio Dinoi

 27 novembre 2020

La violenza a Cabo Delgado sta generando sempre più sfollati dall’inizio del 2020 e la situazione non accenna a migliorare 

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha espresso profonda preoccupazione per il continuo sfollamento di civili nel nord del Mozambico. La provincia di Cabo Delgado sta sperimentando ormai da tre anni un sanguinoso conflitto che contrappone il governo a gruppi armati organizzati, provocando più di 2.000 morti e di 300.000 sfollati. 

Dall’inizio del conflitto, le autorità del Mozambico non sono state in grado di assicurare che i responsabili di violazioni dei diritti umani e crimini di guerra rispondessero delle azioni commesse. Mentre il conflitto prosegue, la popolazione civile è costretta ad abbandonare la zona. Nel mese di novembre, secondo l’OIM, più di 45.000 persone (la maggior parte dei quali donne e bambini) hanno lasciato il nord del Mozambico per sfuggire alla violenza. 

L’OIM ha prestato assistenza diretta ai profughi e ha contribuito alla raccolta di dati sullo sfollamento da condividere con le altre organizzazioni umanitarie, collaborando con le Nazioni Unite e con il governo del Mozambico. Ad ogni modo, la situazione umanitaria rimane allarmante e queste persone necessitano di ulteriore assistenza. Molte di queste, peraltro, si trovano in zone difficili da raggiungere per ragioni di sicurezza. 

 

Per saperne di più:

https://www.iom.int/news/displacement-continues-due-insecurity-cabo-delgado-northern-mozambique

https://reports.unocha.org/en/country/mozambique/

https://www.amnesty.org/en/latest/news/2020/10/mozambique-no-justice-for-victims-of-three-year-conflict-in-cabo-delgado-which-has-killed-over-2000/

 

Autore: Margherita Curti; Editor: Matteo Consiglio

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