Congo, appello di MSF per fermare la violenza a Salamabila

Bambini che giocano a Salamabila Bambini che giocano a Salamabila MSF/Carl Theunis

18 novembre 2020

Medici senza Frontiere (MSF) avverte che a Salamabila, nella provincia di Maniema del Congo Orientale, la violenza cresce senza soluzione di continuità

A seguito di un altro incidente violento a Salamabila, località della provincia di Maniema nella Repubblica Democratica del Congo, Medici Senza Frontiere (MSF) ha esortato tutti gli enti umanitari operanti nel paese ad intensificare gli sforzi per rafforzare i servizi di protezione della popolazione dell'area. Come riferisce MSF, l'11 novembre sono stati uditi degli spari a Salamabila. Poco dopo due persone con ferite d'arma da fuoco hanno chiesto di essere curate nelle strutture sanitarie di MSF. Un'altra ha chiesto aiuto la mattina seguente.

Ad alimentare la crescente ondata di violenza a Salamabila c'è la lotta tra gruppi armati per l'accesso alle risorse aurifere naturali del Monte Namoya. Come spiega MSF, gli innocenti finiscono per trovarsi intrappolati nelle zone di combattimento e violenza, rapimenti, saccheggi e distruzione della proprietà sono all'ordine del giorno. Il capo della missione di MSF in Congo Carlos Francisco sottolinea che la violenza sta avendo un grave impatto sulla salute fisica e mentale delle persone che vivono a Salamabila. Accanto alla violenza generalizzata e dilagante che contribuisce all'instabilità, l'incremento dei casi di violenza sessuale è un ulteriore campanello d'allarme. MFS Congo documenta che dall'inizio di quest'anno le loro strutture sanitarie hanno ospitato 1000 superstiti da violenza sessuale e le vittime hanno ricevuto assistenza fisica e psicologica. Secondo le testimonianze dei diretti interessati, nell'85% dei casi i colpevoli erano uomini armati.

La violenza sessuale, in aumento da quando sono scoppiate le lotte per l'appropriazione dei giacimenti d'oro e della terra, colpisce sempre più donne. Oltre a fornire sostegno sul campo dal 2018, MSF ha invitato tutti i gruppi armati e chiunque altro sia armato nella zona a rispettare il diritto umanitario internazionale, a smettere di procurare danni e a proteggere i civili ad ogni costo.

 

Per saperne di più:

https://www.doctorswithoutborders.ca/article/drc-msf-denounces-ongoing-violence-salamabila

https://www.doctorswithoutborders.org/what-we-do/news-stories/story/survivors-sexual-violence-salamabila-drc-it-takes-them-long-time-talk

https://www.doctorswithoutborders.org/what-we-do/news-stories/story/shocking-number-sexual-violence-cases-perpetrated-armed-groups

 

Autore: Gianmarco Italia; Editor: Barbara Caltabiano

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