La paura della trasmissione del COVID-19 scatena attacchi contro operatori sanitari

Operatori sanitari indossano dispositivi di protezione prima dell’inizio del turno Operatori sanitari indossano dispositivi di protezione prima dell’inizio del turno Misha Friedman/Getty Images

30 Maggio 2020

I recenti e diffusi attacchi contro gli operatori sanitari di tutto il mondo destano preoccupazione per la loro sicurezza

Mercoledì 27 maggio, Peter Maurer, Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), durante la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla protezione dei civili nei conflitti armati, ha segnalato gli oltre 200 episodi di violenza ed attacchi agli operatori sanitari, che si sono verificati progressivamente con lo scoppio della pandemia di COVID-19. Secondo Maurer, l’alto numero dei casi verificatisi suggerisce il passaggio da un’emergenza di tipo sanitario ad una questione di sicurezza per il personale coinvolto.

A causa della rapidità della diffusione del virus, gli operatori sanitari sono stati sottoposti ad un aumento del carico di lavoro e degli sforzi per salvare quante più vite possibili. Il riconoscimento e l’elogio per la loro dedizione sono stati dimostrati in tutto il mondo. Tuttavia, gli operatori sanitari sono stati vittima di aggressioni fisiche e verbali. Secondo Maurer, oltre il 50% degli episodi ha riguardato aggressioni e minacce verbali, nonché l’inosservanza delle misure di protezione del personale, mentre il 20% è stato rappresentato da attacchi discriminatori. In alcuni casi agli operatori sanitari è stato impedito di salire sui mezzi pubblici o sono stati cosparsi di candeggina.

Il motivo principale degli attacchi è stata la paura diffusa della possibile trasmissione del COVID-19 da parte degli operatori sanitari, che a causa del loro lavoro sono esposti al virus. Secondo il Consiglio Internazionale degli Infermieri, più di 90.000 operatori sanitari sono stati infettati dall’inizio della pandemia. Gli episodi di violenza sono stati registrati in Medio Oriente, in Asia-Pacifico, nelle Americhe e in Africa.

Il CICR, prevalentemente attraverso l’iniziativa Health in Danger, insieme ad altre 12 organizzazioni mondiali che si occupano della rappresentanza degli operatori sanitari ha chiesto ai governi locali di attuare leggi contro questi attacchi, di fornire un ambiente di lavoro sicuro e di far fronte alla disinformazione che porta a tali azioni violente.

 

Per saperne di più:

https://www.nytimes.com/aponline/2020/05/28/world/middleeast/ap-un-virus-outbreak-protecting-civilians.html

https://www.devex.com/news/with-attacks-against-health-workers-on-the-rise-advocates-call-for-action-97354

https://www.icrc.org/en/document/health-care-workers-save-lives-covid-19

 

Autore: Ludovica Di Gregorio

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