Il COVID-19 in Yemen: tentativo di limitare il collasso sanitario in corso

Operatori sanitari yemeniti misurano la temperatura di un uomo utilizzando un termometro a infrarossi all’ingresso di un ospitale locale Operatori sanitari yemeniti misurano la temperatura di un uomo utilizzando un termometro a infrarossi all’ingresso di un ospitale locale Mohammed/Xinhua/ PA Images

25 Maggio 2020

La mancanza di capacitá sufficiente per condurre test e la facilitá di trasmissione del virus rendono lo Yemen ancora pú dipendente dall’aiuto umanitario

La pandemia globale in corso ha indebolito ulteriormente la giá scarsa tenuta del sistema sanitario in Yemen. La scarsitá di risorse, e i persistenti conflitti interni, fanno si che gli effetti della crisi sanitaria sulla popolazione siano di gran lunga peggiori rispetto agli stati vicini. Secondo Jen Laerke, portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari (OCHA), il sistema sanitario yemenita sarebbe ufficialmente collassato. Laerke ha informato gli addetti stampa che i membri dello staff dell'ONU hanno dovuto mandare a casa pazienti dagli ospedali per la carenza di ventilatori e equipaggiamento di protezione personale (EPP).

La Organizzazione Mondiale della Sanitá (OMS) ha dichiarato che attualmente ci sono 184 casi di contagio da COVID-19 in Yemen, e sono 30 le morti totali. Purtroppo, il portavoce della OCHA ha avvertito che la cifra potrebbe essere molto piú alta, visto che il numero di test effettuati é minimo. Le autoritá mediche sono d’accordo con Laerke e segnalano che nelle cittá yemenite é in corso una trasmissione del virus su larga scala e solo il 50% del totale delle strutture sanitarie nel paese sono operative, una percentuale veramente bassa. Uno dei rischi principali é la possibile chiusura di piú di 30 programmi dell'ONU in Yemen, essenziali per garantire alle comunitá acqua e servizi igienico-sanitari.  

Per evitare la chiusura, l'ONU e Arabia Saudita propongono lanciare una raccolta fondi virtuale con l’obiettivo di raccogliere 2 miliardi di euro e utilizzarli per finanziare programmi come il Rapid Response Teams, che al giorno d’oggi potrebbe continuare ad essere operativo solo per le prossime sei settimane. I fondi servirebbero anche per l’acquisto di respiratori e EPP. Inoltre, un aereo dell'ONU con lavoratori internazionali é atterrato ad Aden, capitale dello Yemen, per ovviare alla insufficienza di personale. L’inviato speciale ONU in Yemen ha esortato le fazioni in guerra a rinunciare alla lotta armata e lavorare insieme per aiutare la nazione a combattere la pandemia. 

 

Per saperne di piú:

https://news.un.org/en/story/2020/05/1064742

https://www.aljazeera.com/news/2020/05/cemeteries-overflow-aden-covid-19-deaths-spike-yemen-200525064212684.html

https://www.hrw.org/news/2020/05/22/yemen-displaced-heightened-covid-19-risk

 

Author: Sergio Gomez; Traduzione: Michele Pitta

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