Feroce attacco nella RDC: 15 caschi blu uccisi e più di 50 feriti

Dal 2010 ad oggi, la missione di pace nota come MONUSCO registra 93 morti tra militari, polizia e civili. Dal 2010 ad oggi, la missione di pace nota come MONUSCO registra 93 morti tra militari, polizia e civili. Michael Kappeler/picture-alliance/dpa/AP Images

27 dicembre 2017
Drammatico il bilancio delle vittime di un attacco organizzato da un gruppo armato nell'Est della RDC. L'ONU condanna l'episodio e chiede giustizia.

Il  7 dicembre 2017, 15 caschi blu delle Nazioni Unite (ONU) e almeno cinque militari dell'esercito congolese sono rimasti uccisi e altri 50 feriti durante un attacco alla base ONU nella provincia del North Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo (RDC).

L'ONU ha individuato il responsabile dell'attacco nell'Alleanza delle Forze Democratiche (ADF), una milizia musulmana di origine Ugandese conosciuta per i suoi metodi brutali. Nonostante l'ADF sia composta principalmente da ribelli di fede musulmana, l'ONU esclude vi sia un legame con formazioni jihadiste radicate in Africa o nel Medio Oriente. Piuttosto l'organizzazione ritiene che i suoi membri aspirino al controllo dell'industria mineraria perpetrando a tal fine estorsioni ed attacchi sanguinosi. Le forze di pace delle Nazioni Unite e l'esercito della RDC per tale motivo hanno avviato azioni militari volte a proteggere la popolazione civile e, secondo un portavoce ONU, "Li stiamo disturbando e a loro non piace".

La missione ONU di peacekeeping in Congo, nata nel 2010 e nota come MONUSCO, è la più grande e dispendiosa al mondo, con obiettivo quello di bloccare i conflitti tra i gruppi armati che si contendono il territorio del grande paese centroafricano, ricco di giacimenti minerari. Nonostante ciò, oggi la RDC sta affrontando una grave emergenza umanitaria ed economica anche in ragione dell'instabilità politica. Il Presidente Kabila, infatti, rifiuta di dimettersi a mandato scaduto e questa situazione sta comportando un collasso del sistema giuridico e della sicurezza nazionale. Secondo quanto sostenuto dagli esperti, l'ascesa dell'ADF si inserisce proprio in questo contesto.

Il sottosegretario dell'organizzazione, Jean-Pierre Lacroix ha scritto su Twitter di essere "indignato" per l'attacco subito.  Il Segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres, ha descritto l'episodio come il peggior attacco ai caschi blu nella storia recente delle Nazioni Unite e lo ha qualificato come "crimine di guerra", chiedendo alle autorità congolesi "di portare i colpevoli alla giustizia". Maman Sidikou, rappresentante del segretario generale ONU in RDC, ha assicurato che MONUSCO intraprenderà tutte le azioni possibili per raggiungere questo obiettivo.

 

Per saperne di più, consulta:

https://www.nytimes.com/2017/12/08/world/africa/congo-un-peacekeepers-killed.html 
https://www.theguardian.com/world/2017/dec/08/peacekeepers-killed-in-attack-on-un-base-in-dr-congo
http://www.independent.co.uk/news/world/africa/congo-attack-latest-peacekeepers-killed-injured-democratic-republic-un-add-in-location-and-any-key-a8099581.html

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