Violazioni del diritto internazionale umanitario in Yemen

Un uomo mostra i vestiti di un bambino vittima della guerra Un uomo mostra i vestiti di un bambino vittima della guerra © World in War

Questo articolo è una breve presentazione del rapporto del Gruppo di Esperti dell’OHCHR sulla situazione dei diritti umani in Yemen 

Il Gruppo di eminenti esperti indipendenti internazionali e regionali è un organo incaricato dall'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) di monitorare e verificare la situazione dei diritti umani in Yemen, nonché di condurre indagini su tutte le presunte violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario (DIU) commesse dalle parti in conflitto da settembre 2014.

Il presente rapporto, che comprende il periodo che va da luglio 2019 a giugno 2020, si basa su 400 interviste condotte dal Gruppo di esperti con vittime, testimoni e altre persone e sulle informazioni raccolte dalla consultazione di un numero significativo di documenti, fonti primarie e secondarie.  

Dall'inizio del conflitto circa 112.000 persone sono morte a causa delle ostilità, inclusi circa 12.000 civili. Tra marzo 2015 e giugno 2020, invece, l'OHCHR ha documentato almeno 7.825 civili uccisi (inclusi 2.138 bambini e 933 donne), ma questa cifra non include le migliaia di persone morte a causa del peggioramento delle condizioni socio-economiche, sanitarie e umanitarie dovute alla pandemia COVID-19. Il World Food Program (WFP) stima che nel Paese siano oltre 20 milioni di persone a soffrire di insicurezza alimentare, con la malnutrizione che colpisce in modo sproporzionato i gruppi emarginati. A questo si aggiunge che oltre 3,5 milioni di sfollati interni nello Yemen, la maggior parte dei quali donne e bambini, sono in una condizione di grave vulnerabilità.

Nel rapporto sono state verificate diverse violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del DIU, tra cui: attacchi ai civili o a infrastrutture civili, privazione arbitraria della vita, sparizioni forzate, detenzione arbitraria, tortura e altre forme di maltrattamento, violenza di genere, reclutamento e uso di minori nelle ostilità e altre relative violazioni e attacchi nei confronti delle minoranze. Relativamente agli attacchi contro la popolazione civile e le infrastrutture civili, il Gruppo ha espresso particolare preoccupazione per gli attacchi indiscriminati contro gli ospedali, l’uso di mine terrestri, colpi di mortaio e attacchi missilistici in aree densamente popolate che hanno causato un numero significativo di perdite civili e danni alle infrastrutture.  

Il Gruppo di esperti ha, inoltre, riconosciuto il fallimento nell'adottare le misure necessarie per proteggere i civili, constatando la presenza di uno schema ricorrente negli attacchi aerei da parte delle forze di coalizione che avevano come obiettivo procurare dei danni ai civili. Almeno quattro tra questi hanno provocato la morte di più di 200 civili.  Gli esperti hanno duramente condannato il frequente impiego di armi con effetti ad ampio raggio, come i razzi e i mortai, per il fuoco indiretto nelle aree popolate. Nel rapporto si fa poi riferimento a sei incidenti riconducibili ad un uso illegale della forza letale da parte di agenti della sicurezza o delle forze dell'ordine. Il conflitto ha ovviamente contribuito anche al peggioramento della situazione umanitaria del Paese: per esempio, gli esperti hanno documentato gli effetti sproporzionati sulla popolazione civile del blocco de facto e di altre restrizioni, come la chiusura dell'aeroporto di Sana'a imposta dalla coalizione e dal governo yemenita e l’utilizzo delle mine che ha aggravato l'insicurezza alimentare e ulteriormente complicato la distribuzione di aiuti umanitari e l’accesso alle cure mediche.

A seguire, il Gruppo ha riscontrato almeno 29 casi di sparizione forzata i cui responsabili sono i gruppi armati ribelli, ai quali si aggiungono episodi di detenzione e arresto arbitrario in violazione del diritto internazionale e dell'ordinamento yemenita. Secondo le testimonianze raccolte, coloro che sono detenuti subiscono spesso torture o altre forme di trattamento crudele, inumano o degradante come la violenza sessuale.

Le donne, ragazze, uomini e ragazzi continuano ad essere a rischio di subire violenza di genere, compresa la violenza sessuale. A seguito di indagini svolte precedentemente, gli esperti hanno continuato ad investigare su tali crimini commessi dalle Security Belt Forces, responsabili dello stupro di cinque donne e quattro ragazze e di aver costretto alla nudità 12 ragazzi e tre uomini adulti. Un sopravvissuto ha testimoniato di essere stato violentato in più occasioni per 13 giorni da 28 soldati. Per quanto riguarda invece il reclutamento armato dei bambini, questo fenomeno è purtroppo diffuso nel Paese a causa dello stato di povertà delle famiglie e dell'emergenza alimentare che rendono i minori estremamente vulnerabili alle pratiche di reclutamento. A tal proposito, il Gruppo di esperti ha documentato 259 casi (verificati soltanto 16) di minori reclutati e utilizzati nelle ostilità da diverse parti in conflitto.

Il Gruppo di esperti ha espresso particolare preoccupazione anche relativamente alla condizione delle minoranze, aggravata dal conflitto stesso e dalla difficile situazione economica.  Le minoranze religiose e sociali, gli sfollati interni, i migranti e i rifugiati affrontano continue discriminazioni e sono particolarmente a rischio di subire sfruttamenti e abusi. 

Per garantire giustizia a tutte le vittime delle violazioni del DIU, gli esperti raccomandano a tutte le parti in conflitto di garantire la protezione dei civili, mentre agli altri Stati e alle organizzazioni regionali e internazionali chiedono di sostenere gli sforzi per ottenere una pace sostenibile e inclusiva e di provvedere al finanziamento degli aiuti umanitari in Yemen; infine, si incoraggia l'OHCHR e il Consiglio di sicurezza ad integrare nelle loro agende la tutela dei diritti umani nel conflitto yemenita.

 

Per saperne di più:

https://www.ohchr.org/Documents/HRBodies/HRCouncil/GEE-Yemen/2020-09-09-report.pdf

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