Impatto dei conflitti armati sui bambini

Studente tra le rovine di una delle sue ex aule in Yemen Studente tra le rovine di una delle sue ex aule in Yemen © Clarke per UN OCHA

Questo articolo è una breve presentazione del rapporto "Stop the War on Children", di Save the Children

A febbraio 2020, Save the Children ha pubblicato il suo terzo rapporto intitolato "Stop the War on Children", che illustra un aumento preoccupante delle violazioni gravi perpetrate sui bambini che vivono in aree di conflitto. Oggi sono 415 milioni i bambini nel mondo che vivono in aree dilaniate da conflitti; tra questi, 149 milioni vivono in zone di conflitto ad alta intensità, come testimoniano le oltre 1.000 vittime all'anno che registrano tali luoghi. Nonostante il numero di bambini che abitano zone di conflitto ad alta intensità sia diminuito nel 2018 rispetto al suo massimale del 2017, il numero di violazioni accertate è aumentato ancora una volta.

L’area con maggiore concentrazione di bambini che vivono in zone di conflitto è il continente africano, che ne conta 170 milioni, mentre il Medio Oriente ne ospita la maggioranza relativa con un bambino su tre che vive in zone di conflitto. Inoltre, nonostante l'impegno in molteplici attività e progettazione di risposta umanitaria e di costruzione e mantenimento della pace, è innegabile che i bisogni dei bambini nelle zone di conflitto non sono presi in considerazione in modo soddisfacente.

Il rapporto evidenzia come i bambini e le bambine siano influenzati dal conflitto in modo diverso. Mentre la violenza sessuale e altre forme di violenza di genere (SGBV), come i matrimoni forzati, sono il rischio principale per le ragazze, i ragazzi sono più esposti a violazioni quali uccisione, mutilazione, rapimenti e reclutamento. Inoltre, diverse violazioni sono spesso “invisibili”, soprattutto quando riguardano le ragazze che subiscono violenza sessuale e i bambini di diverse identità di genere. Inoltre, la difficoltà di monitoraggio, segnalazione e verifica delle violazioni dimostra che la vera portata delle violazioni contro i bambini è nettamente sottostimata. In effetti, i meccanismi di segnalazione, attualmente disaggregati, si basano ancora su dati binari di genere. Di conseguenza, le esperienze dei bambini di tutti i generi, così come il pieno impatto delle violazioni contro di loro, sono per lo più sconosciute.

Nella parte finale del rapporto sono inoltre riportate alcune raccomandazioni per alleviare il peso del conflitto sui bambini. In conformità con il rapporto del 2019, Save the Children è fermamente convinta che gli Stati possano mitigare efficacemente le conseguenze dei conflitti sui bambini i intervenendo in tre aree principali. Tra queste, il rispetto delle norme e degli standard internazionali, il riconoscimento della responsabilità penale di chi ha commesso le violazioni contro i bambini e la possibilità per i bambini di riprendersi dal conflitto, adottando al contempo misure pratiche per proteggerli dai danni.

In conclusione, nonostante i progressi graduali nel raggiungimento degli obiettivi dei tre pilastri, Save for Children invita gli Stati a rispettare gli obblighi previsti dal diritto umanitario e dal diritto internazionale sui diritti umani; invita inoltre i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e gli attori umanitari ad attuare un approccio olistico per affrontare il problema della SGBV in contesti di conflitto. L'Organizzazione esorta inoltre i donatori e gli attori umanitari ad aumentare gli investimenti pluriennali nella protezione umanitaria dell'infanzia (passando dallo 0,5% al 4% del finanziamento umanitario totale). Se da un lato invita gli attori umanitari a sostenere i bambini nella denuncia diretta delle violazioni dei loro diritti nei conflitti, dall’altro esorta anche tutti gli attori coinvolti a garantire una partecipazione significativa dei bambini alla risposta umanitaria, oltre a raccogliere, analizzare e utilizzare i dati per riconoscere l'impatto diretto sulla progettazione e la realizzazione dei programmi e sulla difesa dei bambini nei conflitti.

 

 

Per saperne di più:

https://resourcecentre.savethechildren.net/node/16784/pdf/ch1413553.pdf

 

Autore: Barbara Caltabiano; Editor: Gianmarco Italia

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