L'importanza delle risorse aeree per la MINUSMA

Peacekeeper dell’ONU ritornano al loro elicottero dopo una missione nella regione del Mopti in Mali Peacekeeper dell’ONU ritornano al loro elicottero dopo una missione nella regione del Mopti in Mali © MINUSMA/Harandane Dicko

Questo articolo è una breve presentazione del rapporto “Protecting Civilians in Mali”, pubblicato dal Center for Civilians in Conflict

 Il Center for Civilians in Conflict (CIVIC) è un'organizzazione internazionale il cui scopo è quello di promuovere la protezione dei civili sviluppando e implementando soluzioni per prevenire, mitigare e rispondere agli attacchi contro i civili. Il 6 maggio 2020, il Centro ha pubblicato un rapporto intitolato «Proteggere i civili in Mali: perché i mezzi aerei sono importanti per la MINUSMA» per mostrare analiticamente l'ampia gamma di compiti che la Missione di Stabilizzazione Integrata Multidimensionale delle Nazioni Unite in Mali (MINUSMA) è chiamata a svolgere e come la mancanza di mezzi aerei militari sia un aspetto critico, essendo questi ultimi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi della Missione delle Nazioni Unite (ONU) in Mali.

 Il CIVIC ha condotto una ricerca tra maggio 2019 e aprile 2020, realizzando interviste a 123 parti interessate, tra cui 33 funzionari civili della MINUSMA, 18 militari della MINUSMA, cinque funzionari civili dell'ONU, otto diplomatici stranieri a Bamako, oltre a 20 civili nelle regioni di Koulikoro e Mopti, tra gli altri. Le interviste hanno aiutato CIVIC a comprendere il contesto in cui la MINUSMA agisce, con particolare riguardo alla protezione dell'obiettivo dei civili.

Il rapporto evidenzia come la mancanza di mezzi aerei abbia un impatto negativo su MINUSMA. La missione, inaugurata per la prima volta nel 2013, era originariamente incaricata di sostenere l'intermediazione e l'attuazione di un accordo di pace tra le parti nel nord del Mali. Nel giugno 2019, il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha aggiunto una priorità strategica al mandato della Missione, grazie al quale il personale della Missione ha iniziato ad aiutare le autorità maliane a proteggere i civili, riducendo al contempo la violenza intercomunale. A causa di questa espansione, gli Stati membri devono rispondere a nuove esigenze. Tuttavia, questi ultimi non hanno ancora impegnato o dispiegato sufficienti mezzi aerei, il che comporta una costante mancanza di tali mezzi, soprattutto le basi aree permanenti, essenziali per proteggere efficacemente i civili.

In particolare, gli elicotteri rappresentano uno dei più importanti mezzi aerei, che potrebbero ad esempio essere ospitare i unità mediche che trasportano i civili feriti e le forze di pace in prossimità delle strutture mediche; inoltre essi dispiegano rapidamente truppe di terra per rispondere ai primi avvertimenti e fornire consapevolezza della situazione in merito alle minacce ai civili; ma migliorano anche l'impegno del personale della Missione con le comunità locali promuovendo la coesione sociale.

La mancanza di mezzi aerei militari ha peggiorato il contesto di insicurezza del Mali nel corso degli anni per molte ragioni diverse. In primo luogo, la regione di Mopti, dove è stata ospitata parte del personale della Missione, è diventata la regione più colpita dalla violenza in Mali; in secondo luogo, il Mali è oggi caratterizzato da una crescente violenza intercomunale; in terzo luogo, i civili sono diventati le principali vittime degli attacchi.

Inoltre, il rapporto si è focalizzato sul Piano di adattamento a livello di missione, il cui obiettivo è quello di dispiegare ulteriori elicotteri d'attacco e di utilità e mezzi di intelligence e sorveglianza per proteggere meglio i civili, senza però modificare il numero di militari e di personale di polizia, rispettivamente 13.289 e 1.920.

 La MINUSMA deve inoltre collaborare con le autorità del Mali per l'assegnazione dei terreni in modo che la Missione possa costruire piste d'atterraggio e alloggi per il suo personale aereo. Con l'ampliamento del mandato della missione, la necessità di terreni da destinare alla costruzione di siti e alloggi aumenterà in modo sostanziale.

 Il rapporto mostra anche come i mezzi aerei della missione difficilmente riescano a soddisfare le richieste tardive del governo maliano e quanto quindi ne sovraccarichino criticamente le capacità, sottolineando al tempo stesso la necessità di avere più elicotteri e l'importanza di presentare le richieste di assistenza in modo tempestivo.

 In conclusione, il rapporto presenta  una serie di raccomandazioni, rivolte a quattro diversi attori. In primo luogo, gli Stati membri dell'ONU devono: continuare a garantire il mandato della MINUSMA alla luce della dei civili; investire capitale politico per sollecitare i governi con capacità di mezzi aerei a contribuire alla Missione; sostenere le richieste finanziarie aggiuntive della MINUSMA. In secondo luogo, il Segretariato delle Nazioni Unite deve trovare modi efficaci per incoraggiare gli Stati membri a dispiegare i mezzi aerei, soprattutto a sostegno del Piano di adattamento della Missione. In terzo luogo, la stessa MINUSMA deve continuare a dare priorità all'uso dei mezzi aerei per proteggere i civili. Infine, il governo del Mali deve attuare i negoziati per l'assegnazione di nuovi  terreni alla Missione, per consentirle di espandere i suoi alloggi, le infrastrutture e il necessario supporto, presentando tempestivamente le richieste, essendo consapevole dei vincoli strutturali che presenta la Missione. 

 

Per saperne di più:

https://civiliansinconflict.org/wp-content/uploads/2020/05/CIVIC_Report_Mali_EN_web-1_FINAL-UPDATED.pdf 

 

Autore: Barbara Caltabiano; Editor: Gianmarco Italia

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