Missioni sul campo delle Nazioni Unite per prevenire e rispondere alla violenza sessuale legata ai conflitti

Ritratto di Minara Begum, una collaboratrice del Centro femminile polivalente nel campo di Balukhali per i rifugiati Rohingya Ritratto di Minara Begum, una collaboratrice del Centro femminile polivalente nel campo di Balukhali per i rifugiati Rohingya © UN Women/Allison Joyce

Questo articolo è una presentazione del Manuale per le missioni ONU sulla prevenzione e la risposta alla violenza sessuale legata al conflitto

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha realizzato il primo manuale per le missioni sul campo dell’ONU sulla prevenzione e la risposta alla violenza sessuale legata ai conflitti. Il Manuale fa seguito alla nuova politica dell’ONU pubblicata nel gennaio 2020 sul ruolo delle operazioni e missioni politiche di peacekeeping delle Nazioni Unite nel contesto della missione di mantenimento della pace internazionale. Questo documento intende servire da guida per il personale militare, civile e di polizia dispiegato nelle missioni sul campo dell’ONU.

La violenza sessuale legata al conflitto come definita dalle Nazioni Unite si riferisce a incidenti o modelli di violenza sessuale come stupro, prostituzione forzata, sterilizzazione forzata o altre forme di violenza di gravità comparabile contro donne, uomini, ragazze o ragazzi, che si verificano in contesti di conflitto o post-conflitto armato o in altre situazioni di conflitto politico generalmente associate al collasso dello Stato. Gli atti di violenza sessuale sono utlizzati come strumenti di guerra, deliberatamente intesi a umiliare e / o punire gli individui e le loro comunità. In quanto tali, un legame tra la violenza sessuale e il conflitto stesso può di solito essere determinato attraverso una serie di fattori come il profilo dell'esecutore del reato, spesso affiliato con entità statali o non statali, e il profilo delle vittime, spesso individui appartenenti a una minoranza politica, etnica o religiosa perseguitata, oggetto di discriminazione in base all'orientamento sessuale o all'identità di genere.

Prevenire e rispondere alla violenza sessuale in situazioni di conflitto richiede un impegno costante da parte di più attori. Per facilitare questa cultura di cooperazione, le best practices per incoraggiare il coordinamento tra le componenti civili, militari e di polizia delle missioni sul campo sono tra i punti chiave enfatizzati nel Manuale.

I principi guida del lavoro dell’ONU contro la violenza sessuale in situazioni di guerra sono incentrati sull'obbligo fondamentale di "non danneggiare" e guidati dal framework basato su un "approccio incentrato sui sopravvissuti". Questo approccio richiede una valutazione approfondita dei rischi di protezione, delle dinamiche e degli atteggiamenti sociali per informare qualsiasi decisione relativa all'intervento, al fine di preservare la sicurezza della vittima e non causare ulteriori danni.

La violenza sessuale è tra i crimini più sottostimati, anche in tempo di pace. Oltre al trauma psicologico associato alla violenza sessuale, i tabù sociali, la mancanza di protezione per le vittime e le basse possibilità di persecuzione dell’assalitore danno luogo a una realtà in cui tali crimini non vengono denunciati. Questa situazione, abbinata alla sensibilità delle regole sociali in alcuni degli ambienti caratterizzati da un'alta prevalenza di violenza sessuale, rende cruciale l'implementazione di procedure adeguate per la la segnalazione di casi, e la raccolta e la condivisione di informazioni relative alla ciolenza sessuale. Il Manuale fornisce una guida pratica in questo settore per il personale delle missioni sul campo e sottolinea l'importanza dell'uso di un linguaggio sensibile al genere nel segnalare casi di violenza sessuale, per garantire rispetto e obiettività ed evitare di perpetuare dannosi stereotipi di genere. 

Un'ulteriore area di lavoro identificata nel documento è l'implementazione di processi per garantire che qualsiasi azione di risposta alla violenza sessuale in situazioni di conflitto sia appropriata e fondata su valutazioni accurate. A tal fine, è stata sviluppata una matrice di indicatori di allarme precoce per valutare correttamente l'ambiente e individuarne i rischi di violenza sessuale. Questi hanno lo scopo di servire come segnali di violenza sessuale possibile, imminente o in corso, stimolando un'analisi e una risposta adeguata, proporzionata al livello di rischio identificato.

Il Manuale evidenzia le conseguenze dannose a breve e lungo termine dell'impunità per le vittime e i sopravvissuti della violenza sessuale e le loro comunità, nonché per il raggiungimento di una pace sostenibile. Attraverso una serie di casi di studio, il documento fornisce una guida pratica al personale della missione sul campo per l’applicazione di un approccio incentrato sui sopravvissuti nelle indagini legate alla violenza sessuale, consentendo loro di adempiere meglio al loro obbligo di sostenere i processi giudiziari, promuovere l'accesso alla giustizia e rimedi per le vittime e rafforzare le capacità nazionali per porre fine alla cultura di impunità spesso prevalente in contesti di questo tipo.

Ma anche dopo che il criminale sia stato punito, gli effectti della violenza sessuale perdurano, comprendendo l’emarginazione  per infamia, l’abbandono e l’isolamento: la giustizia legale non è sufficiente. Devono essere condotte attività di sensibilizzazione e advocacy, rivolte alla leadership statale e non statale, nonché a leader religiosi, tradizionali o di comunità. Il Manuale attribuisce inequivocabilmente questa responsabilità al personale delle missioni sul campo, che sono tenute a formare, sensibilizzare e incoraggiare il dialogo continuo a livello comunitario, dimostrando in definitiva che il diritto alla giustizia delle vittime di violenza sessuale in situazioni di conflitto sia riconosciuto in maniera esplicita e inconfondibile.

 

Per saperne di più:

https://www.un.org/sexualviolenceinconflict/wp-content/uploads/2020/06/2020.08-UN-CRSV-Handbook.pdf

https://www.un.org/sexualviolenceinconflict/wp-content/uploads/2020/02/DPO-DPPA-SRSG-SVC-OHCHR-Policy-on-Field-Missions-Preventing-and-Responding-to-CRSV-2020.pdf

https://peacekeeping.un.org/en/conflict-related-sexual-violence

 

Autore: Giulia Ferrara

Letto 211 volte