La comunità internazionale e il disinteresse per gli sfollati

 Un gruppo di giovani al confine con il Kenya dopo aver abbandonato il Sudan Un gruppo di giovani al confine con il Kenya dopo aver abbandonato il Sudan © UNHCR/Samuel Otieno

Questo articolo è una breve presentazione del rapporto “Le crisi di sfollamento più trascurate del mondo” del Consiglio Norvegese per i Rifugiati

La mancanza di una risposta politica o di copertura mediatica non si traduce nell’inesistenza di un conflitto o crisi di sfollamento. Ogni anno il Consiglio Norvegese per i Rifugiati (NRC) si assicura di attirare l’attenzione del pubblico su una breve lista di stati colpiti da disordini interni o la cui popolazione civile è stata costretta a fuggire verso altre regioni (sfollamento interno) o verso paesi limitrofi, e che sono stati ignorati dalla comunità internazionale l’anno precedente. Tra i motivi della negligenza figurano la mancanza di interessi geopolitici nelle aree colpite o disponibilità di contribuire a trovare un compromesso tra le fazioni belligeranti, oltre che alla mancata identificazione con le vittime.

La lista è stata compilata seguendo tre criteri, ovvero, la mancanza di volontà politica, mancanza di attenzione mediatica e mancanza di aiuti economici. La prima viene definita come la disponibilità delle parti politiche a proteggere i diritti dei civili e impegnarsi nei processi di pace e nella determinazione della comunità internazionale ad intervenire per trovare una soluzione politica. Il termine “attenzione mediatica”, invece, si riferisce alla copertura mediatica internazionale misurata con i dati raccolti dalla compagnia di monitoraggio Meltwater. Infine, la mancanza di aiuti economici è stata misurata tramite la risposta agli appelli delle Nazioni Unite (ONU) e i suoi partner umanitari. 

Il Camerun è il primo paese ad essere presentato nel report, con tre conflitti paralleli all’interno dei suoi confini. Secondo l’NRC, lo scontro con il gruppo terroristico Boko Haram ha costretto mezzo milione di civili a scappare dalla regione dell’Estremo Nord, mentre le crisi politiche nel nord-ovest e sud-ovest hanno aggravato la crisi umanitaria. Dal suo inizio, il numero di sfollati è cresciuto fino a quota 700.000 e i rifugiati che hanno cercato protezione in Nigeria hanno raggiunto il numero record di 52.000. La mancanza di attenzione mediatica è principalmente dovuta all’arresto arbitrario e processi a cui sono sottoposti i giornalisti nelle aree colpite insieme alla difficoltà di raggiungere le regioni di conflitto. Ad aggravare la situazione, l’appello umanitario finanziato è stato insufficiente, dal momento che ricopre solo il 43% dei fondi necessari. Il Camerun ha mantenuto la posizione dell’anno precedente nella classifica, fatto che sottolinea la gravità del disinteresse a livello internazionale.

La Repubblica Democratica del Congo ospita, secondo l’NRC, la seconda crisi di sfollamento più ignorata con il numero più alto di nuovi sfollati di qualsiasi paese in Africa e il secondo maggiore sfollamento del mondo dopo quello siriano. Attualmente è colpito dalla seconda crisi alimentare per entità dopo quella dello Yemen del 2019. Le sofferenze del paese sono state aggravate lo scorso anno da un’epidemia di ebola e alluvioni, alle quali la comunità internazionale ha risposto fornendo il 37% dei fondi richiesti, uno degli appelli meno finanziati a livello mondiale.

La Burkina Faso occupa la terza posizione nella lista, facendo la sua prima comparsa con la crisi di sfollamento in più rapida crescita del 2019. Nonostante i disordini interni e gli alti livelli di fame, che lasciano 1.2 milione di persone in stato di necessità, la comunità internazionale ha offerto solo metà dei fondi necessari per alleviare la crisi.

Il rapporto offre, inoltre, uno sguardo alla situazione interna del Burundi, dove in media un numero compreso tra 500 e 1000 persone ogni mese fuggono per motivi di sicurezza o per l’impatto della crisi economica. Il Venezuela, dove 5000 persone ogni giorno hanno abbandonato il paese nel 2019, è l’unico stato del Sud America a comparire nella lista. La classifica continua includendo anche il Mali, dove il numero di sfollati ha raggiunto l’importante numero di 208.000 nel 2019 (in contrasto con i 120.000 del 2018), Sudan del Sud, dove sette milioni di persone attualmente non sono in grado di nutrirsi e 900.000 sono stati colpiti da alluvioni, e Nigeria, dove ci si aspetta un peggioramento della crisi umanitaria e di sicurezza nel 2020. Le ultime due posizione sono occupate rispettivamente dalla Repubblica Centro-Africana, che è stata teatro di uno dei peggiori conflitti a livello mondiale nel 2019 per il numero di civili coinvolti, e il Niger, la cui insicurezza alimentare ha coinvolto le vite di un milione e mezzo di persone.

Infine, il Consiglio Norvegese per i Rifugiati indirizza le sue raccomandazioni a cinque categorie di soggetti: politici e Consiglio di Sicurezza dell’ONU, finanziatori, giornalisti ed editori, organizzazioni umanitarie e pubblico generale. L’NRC raccomanda alla comunità internazionale di concentrare la sua assistenza basando i suoi sforzi sulla gravità della crisi piuttosto che guardare agli interessi geopolitici nell’area. Inoltre, i donatori dovrebbero aumentare la flessibilità dei fondi in linea con il Grand Bargain, accordo lanciato nel 2016 durante il Summit Mondiale Umanitario (WHS), specialmente nel risk-management, in aggiunta all’incremento della cooperazione con organizzazioni che operano sul campo per fornire una pronta risposta. L’NRC raccomanda, infine, di non lasciare che l’emergenza sanitaria COVID-19 abbia la precedenza nell’ottenimento di risorse finanziarie, dal momento che ci si aspetta che ottenga la quantità maggiore di fondi disponibili.



Per saperne di più:

https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/1260983.pdf

https://www.internal-displacement.org/internal-displacement

https://interagencystandingcommittee.org/about-the-grand-bargain

https://www.worldbank.org/en/topic/fragilityconflictviolence/brief/forced-displacement-a-growing-global-crisis-faqs#:~:text=What%20is%20forced%20displacement%20and,persecution%20and%20human%20rights%20violations.&text=Displacement%20is%20also%20protracted%2C%20spanning%20years%20in%20many%20cases.

 

Autore: Ludovica Di Gregorio

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