Gli effetti devastanti delle armi esplosive sulla popolazione civile

Gli effetti delle armi esplosive sul Nord-est della Siria Gli effetti delle armi esplosive sul Nord-est della Siria © Bahia Z / HI

Il rapporto di Human Rights Watch reclama una dichiarazione politica per fermare gli effetti devastanti dell’uso di armi esplosive in aree popolate 

Il 6 febbraio 2020, Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto per sollecitare i governi a smettere di utilizzare armi esplosive con effetti ad ampio spettro, attraverso l’adozione una dichiarazione politica. Sebbene non vincolante, tale dichiarazione potrebbe delineare degli standard di condotta, esplicando con maggiore chiarezza quanto previsto dal diritto umanitario internazionale, che al momento proibisce l’uso di armi e attacchi che implicano perdite sproporzionate e indiscriminate per i civili, ma non prevede un divieto specifico sull’uso di armi esplosive in aree abitate. 

Tuttavia, l’urgenza di adottare una dichiarazione politica su tale tema non è un nuovo fenomeno. Infatti, un impeto in questa direzione è andato a svilupparsi negli ultimi dieci anni. In particolare, riunioni che hanno avuto come protagonisti paesi europei, africani e latino americani si sono svolte rispettivamente in Austria nel 2015, in Mozambico nel 2017 and in Cile nel 2018. Nel novembre 2018, una dichiarazione congiunta all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla necessità di limitare l’uso di queste armi è stata poi firmata da 50 paesi. Successivamente, un appello congiunto è stato avviato dal Segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, e dal presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Peter Maurer, a favore di una dichiarazione politica che stabilisse degli standard per l’utilizzo di tali armi. Infine, l’Austria ha dato inizio ad un processo per adottare una dichiarazione politica che ha coinvolto 133 paesi nell'ottobre 2019 e che ha portato l’Irlanda a dare il via ad una serie di consultazioni diplomatiche. L’ultimo incontro di tali consultazioni si è proprio tenuto a Ginevra lo scorso 10 febbraio con l'obiettivo di commentare e revisionare la bozza di tale dichiarazione in vista di una possibile futura approvazione. 

A fare da sfondo a questo incontro e alla dichiarazione rilasciata al suo interno vi è l’analisi  pubblicata da Human Rights Watch e dalla Clinica Internazionale di Diritti Umani della Scuola di Legge di Harvard che punta ad esaminare la bozza di dichiarazione politica presentata dall’Irlanda. Secondo tale analisi, la bozza presenta alcuni punti di forza in quanto punta l’attenzione proprio sull’uso di armi esplosive in aree popolate, ne riconosce gli effetti dannosi, ribadisce la necessità di proteggere la popolazione civile e offre i mezzi necessari per implementare tale protezione e per modificare le leggi al momento in vigore. Tuttavia, sempre secondo questa analisi, delle modifiche sono ancora necessarie al fine di garantire e migliorare la protezione dei civili vis-à-vis l'uso di tali armi. Questo rapporto in particolare reclama una esplicita pretesa affinché si eviti l’impiego di armi esplosive con effetti ad ampio raggio in aree abitate – considerata l’alta probabilità di provocare un danno indiscriminato – nonché un impegno più deciso e inclusivo verso l’assistenza delle vittime. Infine, questo suggerisce come le conseguenze immediate e a lungo termine di tali armi debbano essere adeguatamente sottolineate e che un framework per gli incontri futuri e per la revisione delle leggi debba essere creato.  

Le ragioni alla base di questo focus sulle armi esplosive con effetti ad ampio raggio derivano dagli effetti devastanti che queste comportano per la popolazione e le infrastrutture civili. Infatti, secondo Action on Armed violence, quasi ogni anno negli ultimi dieci anni, i civili hanno sofferto più del 90 per cento di perdite quando tali armi sono state impiegate in aree popolate. Sebbene queste armi esplosive con effetti ad ampio raggio possano avere un ampio raggio distruttivo, essere intrinsecamente inaccurate o sganciare munizioni multiple nello stesso momento, indipendentemente dal loro target, accuratezza o  portata dell’impatto, queste categorie hanno tutte causato danni estesi e sproporzionati sulle popolazioni ed infrastrutture civili. Inoltre, queste armi – tra cui troviamo armi aeree, missili, artiglieria a grosso calibro e bombe barili – sono state ripetutamente utilizzate in Siria, Iraq, Israele/Palestina, Sudan e Afghanistan causando la morte o lesione di migliaia di civili e di proprietà. Infatti, non possiamo ignorare come gli effetti a lungo termine siano ugualmente preoccupanti. Essi comprendono effetti distruttivi sulle infrastrutture del paese, tra cui strutture sanitarie, reti idriche, sistemi fognarie e strutture scolastiche che causano a loro volta conseguenze durature tra cui la diffusione di malattie o l’obbligo per i bambini a lasciare gli studi. Inoltre, queste conseguenze risonanti influiscono sproporzionatamente su donne e persone vulnerabili e innescano una migrazione interna ed esterna che ha portato ad un decisivo incremento del rischio di violenza sessuale, traffichi umani e matrimoni precoci. Infine, ulteriori rischi sono introdotti dalla contaminazione delle aree da parte di resti esplosivi di guerra. I danni fisici appena menzionati sono poi accompagnati da danni psicologici che infliggono coloro che si trovano a vivere tali esperienze. 

Mentre alcuni progressi sembrano svilupparsi, Human Rights Watch ribadisce come un impegno comune sia ora più che mai necessario per regolare ma soprattutto impedire che l’uso indiscriminato di queste armi in aree popolate causi ulteriori danni immediati e a lungo termine sulla popolazione civile. 



Per saperne più, leggi:

https://www.hrw.org/news/2020/02/06/explosive-weapons-devastating-civilians

https://www.hrw.org/news/2020/02/05/analysis-draft-elements-political-declaration-use-explosive-weapons-populated-areas

https://www.dfa.ie/media/dfa/ourrolepolicies/peaceandsecurity/ewipa/EWIPA-Political-Declaration-Elements-Paper.pdf

http://www.inew.org/wp-content/uploads/2018/12/Santiago-Communique-EWIPA.pdf

https://www.gichd.org/fileadmin/GICHD/about-us/media/Maputo_Communique_Final_Eng.pdf

https://www.hrw.org/news/2020/02/10/statement-consultations-elements-political-declaration-use-explosive-weapons

 

Autore: Camilla Lavino; Editor: Aleksandra Krol

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