Ebola in RDC e Uganda: l’OMS dichiara emergenza internazionale

Stazione ferroviaria di Kinshasa, capitale della RDC Stazione ferroviaria di Kinshasa, capitale della RDC © Johnnathan Tshibangu su Unsplash

17 maggio 2026 -

Mentre un’epidemia di ebola si diffonde tra Repubblica Democratica del Congo e Uganda, l’OMS dichiara l’emergenza internazionale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l’attuale epidemia di ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) e in Uganda un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale, dopo la rapida diffusione del virus oltre confine e l’aumento dei casi sospetti nella provincia congolese dell’Ituri.

L’epidemia è legata al raro ceppo Bundibugyo, per il quale non esistono vaccini o trattamenti approvati. I primi focolai sarebbero emersi in aree minerarie dell’est della RDC caratterizzate da un’alta mobilità della popolazione, fattore che ha facilitato il rischio di trasmissione regionale. Parallelamente, le autorità ugandesi hanno confermato almeno due casi importati a Kampala, entrambi collegati a viaggiatori provenienti dal Congo orientale.

La risposta sanitaria si sta concentrando sul rafforzamento della sorveglianza epidemiologica e sull’isolamento dei casi sospetti, attraverso la collaborazione dell’OMS con le autorità dei due paesi per ricostruire la catena delle trasmissioni. In mancanza di trattamenti collaudati per il ceppo, le indicazioni fornite dall’organizzazione mirano a rafforzare l’applicazione di pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni nelle comunità colpite, inclusa la gestione sicura delle pratiche funerarie e il coinvolgimento della popolazione tramite comunicazione del rischio e sensibilizzazione sanitaria.

Nonostante le misure, il contesto umanitario e di sicurezza dell’Ituri rappresenta un ostacolo significativo: l’area è caratterizzata da sfollamenti, insicurezza e infrastrutture sanitarie limitate, condizioni che rendono difficile identificare tempestivamente i contagi e monitorare i contatti a rischio. L’alta conflittualità tra gruppi ribelli nelle province della RDC, compresa quella dell’Ituri, rende ancora più difficile lo sviluppo di una risposta sanitaria efficace alla diffusione del virus, come già sperimentato nelle precedenti epidemie di ebola che hanno colpito il paese.

 

Di Michele Cannas

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