Guerra in Ucraina: violazioni di diritti umani e indottrinamento

Operazione antiterrorismo nell’Ucraina orientale Operazione antiterrorismo nell’Ucraina orientale © Taras Gren / Ministero della difesa ucraino su flickr

20 febbraio 2025

Il rapporto delle Nazioni Unite analizza la situazione in Ucraina, concentrandosi  sulle violazioni di diritti umani. 

Il “Rapporto sulla situazione dei diritti umani in Ucraina”, pubblicato il 31 dicembre 2024 dall'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), esamina lo stato dei diritti umani in Ucraina durante il conflitto in corso, coprendo gli sviluppi tra il 1° settembre e il 30 novembre 2024. L’OHCHR si occupa della protezione dei diritti umani e delle libertà come dichiarati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e sostiene la sensibilizzazione sulle violazioni di tali diritti.

Il rapporto esamina le conseguenze dell'invasione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa. Tali conseguenze sono gravi soprattutto perché la maggior parte di esse riguarda i civili e non l'esercito regolare. Infatti, l'OHCHR dichiara che dall'invasione fino al 31 dicembre 2024 i civili morti per cause dirette e indirette sono 40.838. L'Istituto per gli Studi Strategici Nazionali riferisce che l'invasione dell'Ucraina ha fatto seguito al discorso del Presidente russo Vladimir Putin del 21 febbraio 2022, in cui ha messo in dubbio la legittimità dell'identità ucraina e della sua statualità, affermando che tale identità è stata modificata dall'Occidente come parte di un “progetto anti-Russia”, e non solo come modo per impedire all'Ucraina di entrare nella NATO.

Metodologia

Il rapporto si basa sui dati raccolti dalla Missione di monitoraggio dei diritti umani in Ucraina delle Nazioni Unite (HRMMU), che ha documentato l'impatto sui diritti umani del conflitto in corso a partire dall'invasione della Crimea nel 2014. L'operazione ha raccolto tutte le informazioni attraverso 72 visite sul campo, 13 visite a strutture di detenzione, 17 visite a istituti di cura, 6 udienze processuali e 802 interviste a vittime, testimoni, avvocati, funzionari governativi e membri della società civile, oltre a incorporare documenti giudiziari, atti ufficiali e materiale open-source. Tuttavia, a causa delle limitazioni imposte dalla Federazione Russa alle operazioni indipendenti di queste agenzie, il processo di verifica delle violazioni denunciate nei territori occupati dell'Ucraina è stato ostacolato o ritardato. A ciò si sono aggiunte sfide quali le difficoltà logistiche legate agli spostamenti da e verso i territori occupati e la riluttanza degli individui a condividere le proprie esperienze per telefono per paura di essere ascoltati.

Risultati principali

Il rapporto mostra che settembre 2024 è stato il mese più letale dal luglio 2022, con il 98% delle vittime civili: 555 morti e 3.022 feriti. La maggior parte di queste vittime è stata attribuita all'uso di armi esplosive in aree densamente popolate, mentre il resto è stato attribuito a incidenti con mine e residuati bellici esplosivi. Il 72% di queste vittime si è verificato vicino alla linea del fronte. La maggior parte di esse si trova nelle regioni di Donetsk, Kharkiv e Kherson. Di conseguenza, i civili vivono in una paura costante aggravata dagli attacchi missilistici quasi quotidiani della Russia, che hanno raggiunto quasi 2.000 razzi lanciati ogni mese in ottobre e novembre. Gli attacchi aerei colpiscono anche gli operatori umanitari, come è accaduto il 6 ottobre 2024 quando un convoglio che stava evacuando i civili a Donetsk è stato colpito, uccidendo uno dei volontari. Anche i camion del Comitato Internazionale della Croce Rossa sono stati colpiti il 12 settembre mentre consegnavano aiuti nella regione. Gli attacchi russi stanno distruggendo anche le infrastrutture energetiche e i servizi dipendenti come l'acqua, il riscaldamento e i trasporti in diverse regioni, lasciando alcune comunità dell'est incapaci di aprire completamente il riscaldamento centrale. In una di esse, ad esempio, il riscaldamento centrale è stato così danneggiato che 13.000 residenti sono rimasti senza riscaldamento fino al 5 novembre. 

La situazione dei prigionieri di guerra (POW) è ancora peggiore, poiché sono detenuti in celle gravemente sovraffollate e con condizioni igieniche precarie, compreso l'impossibilità di accedere all'acqua. 32 degli intervistati, 22 uomini e 10 donne, hanno riferito di aver subito violenze sessuali, tra cui rientrano stupri, scosse elettriche e colpi ai genitali e nudità forzata. La violenza sessuale è perpetrata anche dalle forze armate russe e da altre autorità. 370 casi contro 252 uomini e 106 donne, dieci ragazze e due ragazzi. Anche i diritti legali dei detenuti non sono rispettati: 6 donne hanno riferito di essere state private di avvocati e indagini durante i loro casi. La legislazione anti-estremismo viene utilizzata per colpire individui specifici appartenenti a comunità religiose, come i Testimoni di Geova in Crimea.

Anche la libertà di espressione e di opinione è limitata. In Crimea, alcune persone sono state condannate per aver condiviso simboli dell'indipendenza e della resistenza ucraina sui social media. In questo clima, le autorità russe hanno inviato i bambini ucraini per l'estate in “campi” dove viene insegnato loro il patriottismo e l'identità russa. Sulla stessa scia si colloca il Centro per l'addestramento militare-sportivo e l'educazione patriottica della gioventù (VOIN), creato nel 2023, dove i bambini a partire dai 14 anni sono sottoposti a un addestramento militare.

Raccomandazioni

Le conclusioni del rapporto includono una serie di raccomandazioni per le parti coinvolte nel conflitto. In primo luogo, queste raccomandazioni includono: prendere precauzioni per evitare di ridurre al minimo il costo dei danni ai civili, ridurre a zero l'uso delle mine e garantire indagini efficaci sulle violazioni del diritto internazionale umanitario (DIU). In secondo luogo, la Federazione Russa è invitata a ritirare le sue forze, in quanto i suoi attacchi sono considerati “aggressione contro l'Ucraina”. La Federazione russa è inoltre invitata a rispettare la libertà di diritto e a conformarsi al diritto internazionale umanitario e al diritto internazionale dei diritti umani nei territori occupati. Lo stesso viene richiesto all'Ucraina. Inoltre, la comunità internazionale è invitata a fare il massimo sforzo per garantire il rispetto delle norme da parte delle parti interessate. Infine, la comunità internazionale dovrebbe esortare l'OHCHR a continuare a monitorare la situazione e a fornire maggiore assistenza alle persone colpite dalla guerra.

 

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Di Giorgia Rossini

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