Repubblica democratica del Congo

25 ottobre 2018

L’Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha riportato delle situazioni molto preoccupanti sui diritti umani nella Repubblica Democratica del Congo (RDC).


L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) ha valutato i progressi compiuti dalle autorità congolesi per combattere la violenza sessuale e l’impunità, sebbene siano stati compiuti dei progressi, vi è ancora un deterioramento dei diritti umani diffuso per tutto il paese. Infatti vi è stato un aumento significativo delle violazioni dei diritti civili e politici, così come delle libertà fondamentali. L’aumento di queste violazioni, molto probabilmente è dovuto alle elezioni programmate per il prossimo dicembre 2018, elezioni che sono state indette dopo che il Presidente Joseph Kabila si è rifiutato di dimettersi alla scadenza del suo mandato.

L’OHCHR riporta un aumento del 20% sulle violazioni dei diritti umani e degli abusi nella RDC rispetto al precedente periodo segnalato. Oltre il 63% di queste violazioni è stato commesso da membri delle forze armate della RDC. Alcune di queste includono: restrizioni alle libertà civili, così come intimidazioni e violenze nei confronti degli oppositori politici, giornalisti, altri esponenti dei media e attivisti della società civile. L’espansione delle milizie e dei gruppi armati ha anche contribuito all’aumento delle violazioni dei diritti umani. In risposta agli abusi legati alle imminenti elezioni, l’OHCHR ha fatto un richiamo al governo invitandolo a rispettare il diritto di ogni civile a partecipare agli affari pubblici; e di indagare e perseguire chiunque violi, minacci o intimidisca i giornalisti, gli opponenti politici e i difensori dei diritti umani. L’OHCHR ha incoraggiato il governo a prendere tutte le azioni necessarie per aumentare la partecipazione delle donne alla vita e agli affari pubblici; hanno inoltre invitato il governo ad adottare le misure necessarie per proteggere e assistere qualsiasi popolazione di civili che vivono in aree di conflitto armato e di sfollati interni.

Queste raccomandazioni si aggiungono alle precedenti dell’OHCHR al governo Congolese, che chiedevano sforzi per combattere l’impunità per le violenze sessuali. Alcuni progressi sono stati compiuti in quell’area, come il fatto di classificare i casi di stupro come crimini di guerra e crimini contro l’umanità, ma nonostante ciò continua ad esserci un aumento delle violenze sessuali legate al conflitto e motivate da ragioni etniche nelle provincie del Tanganyika a del Kasai.

In risposta a ciò, l’Ufficio dei Diritti Umani Congiunti ha promesso di continuare a sostenere gli sforzi per porre fine all’impunità fornendo supporto tecnico, logistico e finanziario alla RDC per le indagini e il perseguimento delle violazioni dei diritti umani.   

 

 

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https://documents-dds-ny.un.org/doc/UNDOC/GEN/G18/247/34/pdf/G1824734.pdf?OpenElement