Un’alluvione fuori stagione colpisce 25.000 rifugiati Saharawi in Algeria

L'agenzia ONU per i rifugiati sta trasferendo gli studenti dal momento che la scuola a Tindouf è stata seriamente danneggiata. L'agenzia ONU per i rifugiati sta trasferendo gli studenti dal momento che la scuola a Tindouf è stata seriamente danneggiata. UNHCR/J.Gagné

30 ottobre 2015
L’allagamento dei cinque campi di rifugiati Saharawi a Tindouf in Algeria provoca gravi danni a 25.000 rifugiati.

Per oltre una settimana fino al 26 ottobre, le piogge fuori stagione nell’Algeria sud-occidentale hanno provocato gravi inondazioni danneggiando i cinque campi di rifugiati Saharawi. I cinque campi, che forniscono alloggio ad oltre 90.000 rifugiati Saharawi, hanno riscontrato danni al 60% circa delle strutture comuni, tra cui case, negozi, ospedali, scuole e strade.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha offerto aiuto, insieme alle organizzazioni partner, a 25.000 persone, circa 5.000 famiglie, le cui case e provviste sono state distrutte. I campi di Awserd e Dakhla sono stati quelli maggiormente colpiti dalle piogge con la distruzione ed il danneggiamento di centinaia di abitazioni edificate con mattoni di fango. Anche i campi di Laayoune, Boujdour e Smara hanno riscontrato danni in seguito alle piogge.

L’UNHCR ed i suoi partner continuano ad offrire aiuto ai campi colpiti, dando precedenza a rifugiati che hanno perso le loro abitazioni. Sono stati inviati pane, cibo ed acqua potabile, oltre a materiale per l’allestimento di alloggi d’emergenza. Altre forniture, tra cui 15.000 tende per famiglie, 10.000 teli di plastica, coperte di lana e kit da cucina, sono state trasportate da Accra in Ghana.

Migliaia di famiglie hanno perso le loro case e la precaria situazione igienica rappresenta una preoccupazione costante. C’è bisogno di ricostruire i bagni comuni e di rimuovere i residui dell’alluvione per evitare la diffusione di malattie ed impedire che le falde acquifere vengano contaminate. Per ovviare ad una grave carenza di fondi, l’UNHCR ha fatto appello ai donatori per raccogliere fondi d’emergenza destinati alla riparazione dei danni dell’alluvione. L’UNHCR, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Unicef ed il Programma Alimentare Mondiale hanno lanciato un appello comune al fine di raccogliere 20 milioni di dollari per porre rimedio alla crisi.

Lo scorso mese c’è stato il 40esimo anniversario dell’apertura del primo campo di accoglienza per la popolazione Saharawi in fuga dai territori del Sahara Occidentale nel 1975. Nonostante si tratti di una delle più lunghe crisi di rifugiati al mondo, spesso ci si riferisce ai campi Saharawi come ad una crisi dimenticata. Le agenzie delle Nazioni Unite e le organizzazioni umanitarie che operano in questi campi hanno subito notevoli tagli di fondi.

Per saperne di piu':

http://www.unhcr.org/562a19706.html
http://www.unhcr.org/563338686.html

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