Nuovi fondi ONU a sostegno delle categorie più vulnerabili in Libano

Una famiglia di rifugiati siriani raccolta intorno ad una stufa, in un rifugio nella valle di Bekaa in Libano. Una famiglia di rifugiati siriani raccolta intorno ad una stufa, in un rifugio nella valle di Bekaa in Libano. © UNHCR/A.McConnell

4 Aprile 2018

Il fondo di 6.5 mln di dollari è volto a proteggere i più vulnerabili in Libano, il paese con il più alto numero pro capite di rifugiati nel mondo.

La crisi siriana, che si protrae ormai da sette anni, ha avuto un profondo impatto sulla struttura socio-economica e politica del Libano, stato che ospita oltre 1,5 milioni di rifugiati siriani e che condivide con la Siria la maggior parte dei suoi confini terrestri. Le sfide che il Libano ha dovuto affrontare per poter sostenere un tale afflusso di rifugiati sono state enormi negli anni, e come dichiarato dal segretario generale delle Nazioni Unite Guterres, il paese è considerato "un pilastro fondamentale di stabilità" in Medio Oriente. Con il progressivo declino delle risorse volte ai programmi di soccorso per rifugiati siriani, preservare la stabilità del Libano è diventato sempre più complicato. Dei $ 2,75 miliardi necessari nel 2017, solo il 43% è stato ricevuto, mentre nel 2016 e nel 2015 queste percentuali erano rispettivamente 46 e 54. Per far fronte alla mancanza di finanziamenti, le Nazioni Unite hanno creato un fondo di 6,5 milioni di dollari volto a sostenere programmi per rifugiati palestinesi provenienti dalla Siria, per sopravvissuti a violenza sessuale e di genere e per persone con bisogni specifici. I finanziamenti saranno assegnati a progetti in linea con il piano di risposta alle crisi del Libano: un programma pluriennale tra il governo del Libano e i suoi partner internazionali volto a garantire protezione e assistenza umanitaria ai più vulnerabili, nonché a rafforzare la stabilità della nazione. Come ha affermato Philippe Lazzariniat, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Libano, "preservare la stabilità del Libano significa preservare la tolleranza, la diversità e la stabilità della regione".

 

Per saperne di piú, leggi:

https://news.un.org/en/story/2018/03/1005292

https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/LCRP2018_EN_Full_180122.pdf

https://news.un.org/en/story/2018/03/1005122

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