Gli aiuti umanitari raggiungono Sweida dopo violenti scontri settari

Un gruppo di rifugiati siriani all’esterno di un rifugio dell’UNHCR. Un gruppo di rifugiati siriani all’esterno di un rifugio dell’UNHCR. Salah Darwish on Unsplash.

2 agosto 2025

Diversi convogli di aiuti umanitari delle Nazioni Unite sono stati inviati a Sweida in coordinamento con la Mezzaluna Rossa Araba Siriana (SARC) e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR).

La situazione umanitaria a Sweida resta critica a causa delle violenze settarie verificatesi nelle ultime settimane, a partire dal 13 luglio, e che hanno coinvolto le comunità drusa e beduina. La presidenza siriana ha dispiegato le proprie forze per stabilizzare la situazione nell’area. Tuttavia, una significativa parte della popolazione è ancora colpita dagli scontri e sfollata. In particolare, oltre 145.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case e alcune sono fuggite verso i governatorati confinanti di Dar’a e della parte rurale di Damasco. Per far fronte agli urgenti bisogni della popolazione colpita, le Nazioni Unite, in collaborazione con la SARC e il CICR, hanno inviato aiuti umanitari a Sweida. Inoltre, queste organizzazioni stanno lavorando per fornire assistenza anche agli sfollati che si trovano a Dar’a e nella parte rurale di Damasco.

Il primo convoglio di aiuti è arrivato a Sweida il 20 luglio, composto da 32 camion che trasportavano cibo, acqua, forniture mediche e carburante, forniti dal Programma Alimentare Mondiale (WFP), dal Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) e altri partner. Un secondo convoglio, organizzato dalla SARC in coordinamento con l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), ha raggiunto Sweida il 23 luglio, portando generi alimentari, farina, carburante, medicinali e forniture sanitarie. Un ulteriore convoglio, organizzato dal CICR insieme alla SARC, è stato consegnato il 28 luglio. Inoltre, il 30 luglio, la SARC ha distribuito quattro autobotti contenenti oltre 120.000 litri di carburante.

Il capo della delegazione del CICR in Siria, Stephan Sakalian, ha dichiarato: “Per comprendere meglio e rispondere con maggiore efficacia ai bisogni più urgenti, il CICR ha dispiegato un team multidisciplinare  sul campo. In stretta collaborazione con la SARC, il cui personale e volontari hanno svolto un lavoro incredibilie sin dallo scoppio della crisi, in condizioni estremamente difficili, i nostri team hanno parlato con famiglie, leader comunitari e operatori sanitari per comprendere quali siano le necessità più impellenti”.

Secondo l’ultimo aggiornamento dell’OCHA, un quinto convoglio umanitario organizzato dalla Mezzaluna Rossa Araba Siriana è arrivato a Sweida il 31 luglio. Questo convoglio, composto da 40 camion, è stato il più grande finora: ha trasportato forniture mediche, farina, carburante, generi alimentari in scatola, kit per l’igiene e materiali per ripari.

Di Sonia Iovine

 

Per saperne di più:

https://english.aawsat.com/arab-world/5169955-fourth-aid-convoy-reaches-syrias-sweida 

https://news.un.org/en/story/2025/07/1165547 

https://www.icrc.org/en/news-release/syria-icrc-gains-access-sweida-calls-sustained-humanitarian-response 

https://www.aljazeera.com/news/2025/7/28/aid-arrives-in-syrias-suwayda-as-un-says-humanitarian-situation-critical 

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